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Enel: alza il velo su piano industriale, utile a 4,5 miliardi nel 2018. Prosegue riduzione debito

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Enel ha alzato il sipario sul piano industriale 2014-2018 e il mercato sembra apprezzare i target annunciati dal colosso elettrico. A Piazza Affari il titolo del gruppo guidato da Fulvio Conti viaggia in controtendenza rispetto all’indice Ftse Mib mostrando un progresso dello 0,30% a 3,83 euro. Gli obiettivi finanziari vedono un Ebitda pari a circa 15,5 miliardi di euro nel 2014, a 16,5 miliardi nel 2016 e a circa 18 miliardi nel 2018. Per quanto riguarda l’utile netto le previsioni del colosso elettrico sono di circa 3 miliardi nel 2014, di 3,7 miliardi nel 2016 e di 4,5 miliardi nel 2018. L’indebitamento netto è visto in calo a 37 miliardi nel 2014 e a 36 miliardi nel 2018.

Il contenimento dei costi riguarderà soprattutto l’Italia e la Spagna, che mostrano uno scenario di eccesso di capacità e tensione sui prezzi dell’energia. Sui mercati in crescita, in particolare in America Latina, Enel proseguirà invece gli investimenti volti ad incrementare la capacità installata.
 
Nel dettaglio nell’arco di piano Enel stima una riduzione dei costi pari a circa 5,8 miliardi di euro con particolare incidenza sui mercati di Italia e Spagna. Gli investimenti complessivi sono invece previsti pari a circa 25,7 miliardi. Grazie a queste azioni, il colosso elettrico “potrà beneficiare di un free cash flow cumulato nell’arco di piano pari a circa 9,7 miliardi di euro dopo il pagamento di dividendi per 11,6 miliardi”, si legge nella nota.
 
Per rafforzare la struttura patrimoniale il piano industriale di Enel prevede di completare il pacchetto di dimissioni con cessioni di asset per circa 4,4 miliardi di euro da realizzare entro la fine del 2014. Enel ha inoltre annunciato un miglioramento della politica dei dividendi a partire dai risultati del 2015: il pay-out sarà pari ad almeno il 50% dell’utile netto rispetto all’attuale 40%.

Enel ha infine diffuso questa mattina anche i conti del 2013 chiuso con ricavi per 80,53 miliardi di euro, in calo del 5,2% rispetto agli 84,94 miliardi dell’esercizio precedente. In miglioramento invece i margini: l’Ebitda è aumentato del 7,6% a 17 miliardi di euro, mentre l’Ebit è salito del 46,1% a 9,94 miliardi. L’utile netto del colosso elettrico si è attestato a 3,12 miliardi di euro, in crescita del 10,3% rispetto 2,82 miliardi del 2012. L’indebitamento netto a fine dicembre era pari a 39,8 miliardi di euro, in diminuzione del 7,2% rispetto ai 42,94 miliardi di fine 2012. Il Cda di Enel ha proposto per l’esercizio 2013 un dividendo pari a 0,13 euro per azione.