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Endesa, prosegue la guerra italo-tedesca per la conquista

QUOTAZIONI Enel
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Sull’asse italo-tedesca continua lo scontro per la conquista della spagnola Endesa. Dopo che venerdì la società guidata da Fulvio Conti ha fatto sapere di essere arrivata al 22% del capitale del gruppo iberico attivo nel settore dell’elettricità, E.On di tutta risposta, secondo quanto scrive il settimanale Der Spiegel, potrebbe acquistare una quota della rivale italiana – fino al 25% – per potere esercitare pressioni costringendola a cedere la partecipazione in Endesa o anche per proporle uno scambio di azioni. Si tratterebbe di un piano messo a punto dalla banca di investimenti Goldman Sachs, advisor della società teutonica, piano che dallo stesso giornale viene definito come “di riscatto spettacolare”.


Il quotidiano progressista tedesco Sueddeutsche Zeitung si domanda invece il motivo dello scontro e ipotizza, con chiara connotazione nazionalistica, che gli italiani potrebbero temere la spinta espansionistica dei tedeschi e per questo vorrebbero rompere le uova nel paniere a E.On, “anche a costo di sborsare miliardi”.

Un altro giornale, El Pais, scrive che una strada percorribile per i tedeschi, per sbarazzarsi della fastidiosa presenza di Enel e per mettere le mani su Endesa, potrebbe essere quella di passare alle vie legali. In particolare, pare che i consulenti legali siano già all’opera per elaborare una strategia di pressione. Essi potrebbero appellarsi alle dichiarazioni, ritenute faziose e contrarie alla normativa comunitaria, del ministro dell’Industria spagnolo, Joan Clos, che si è schierato palesemente a favore di una soluzione interna e dunque spagnola, così come alla decisione della Consob iberica, che ha obbligato E.On a presentare un’offerta fissa di 38,75 euro ad azione. I tedeschi, che hanno già in corso un’Opa su Endesa, ora dovranno attendere il 29 marzo per conoscere la percentuale di adesione e a quanto ammonta la loro quota.

 

Tuttavia, questa mattina il Frankfurter Allgemeine Zeitung scrive che E.On al momento non avrebbe allo studio l’acquisto di azioni Enel, per quanto l’opzione sia comunque sul tavolo del management e non da escludere nel futuro. Inoltre, dai Governi spagnolo e italiano è giunta la smentita a un eventuale patto occulto teso a “far fuori” i tedeschi. “Secondo le informazioni che ho, il Governo non ha alcun ruolo in questa vicenda”, ha detto il ministro iberico dell’Economia, Pedro Solbes, durante una intervista pubblicata oggi dal quotidiano Expansion. “La maggior preoccupazione del Governo al momento – ha aggiunto – riguarda i consumatori e la concorrenza”. E’ un problema che va lasciato al mercato”, gli ha fatto eco questa mattina il premier italiano, Romano Prodi  interpellato a margine di un convegno a Milano. Da segnalare che proprio quest’oggi o al più tardi domani Solbes incontrerà a Madrid il suo corripondente italiano, il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Ed è molto probabile che i due parleranno anche della delicata questione Endesa-Enel-E.On.

 

Intanto, a Madrid il titolo Endesa si lascia alle spalle l’1,64%, attestandosi a 37,87 euro, a Francoforte E.On perde quasi un punto percentuale a 95,50 euro, mentre a piazza Affari Enel è tra i pochissimi titoli dell’S&P/Mib40 che viaggiano in area positiva, con un guadagno dello 0,75%, a quota 7,94 euro. (news aggiornata alle 15.50)