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Endesa: Enel sempre più su, sale al 24,9%

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Continua inesorabile la risalita di Enel all’interno del capitale di Endesa. Stando alle ultime notizie, giunte soltanto ieri , la società italiana guidata da Fulvio Conti, con la complicità di Mediobanca, è arrivata a detenere il 24,9% del gruppo spagnolo, ovvero la quota massima prevista dalla legge iberica prima che scatti l’obbligo dell’Offerta pubblica di acquisto (Opa). In particolare, la società interamente controllata da Enel, Enel Energy Europe, ha concluso un nuovo contratto cosiddetto “share swap” con l’istituto di piazzetta Cuccia.


E i prossimi giorni saranno giorni di grande fermento per la partita che vede l’italiana Enel contro la tedesca E.On all’inseguimento del controllo di Endesa. Il 28 a marzo a Londra si terrà la presentazione alla comunità finanziaria dei risultati del gruppo italiano attivo nel settore dell’elettricità, mentre il giorno successivo calerà il sipario sull’Opa da 41 miliardi di euro già lanciata dai tedeschi e tuttora in corso sulla prima utility iberica. L’esito dell’operazione è senza dubbio già stato ostacolato dalla discesa in campo di Enel.

Non solo ma oggi Il Sole 24 Ore riprende alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano spagnolo El Economista, secondo cui dagli Stati Uniti (dove le azioni Endesa sono quotate in Borsa, così come in Spagna) sarebbe giunto un documento che dimostrerebbe che E.On e il Governo di Madrid avrebbero concluso qualche tempo fa un cosiddetto “gentleman agreement” per facilitare l’ingresso dei tedeschi nella società spagnola, escludendo Gas natural, in un primo momento anche essa in fila per mettere le mani su Endesa, e ottenere così un responso favorevole dalla Comision nacional de la Energia (Cne), organo che al contrario dovrebbe essere indipendente.


Da ricordare che il 7 marzo scorso, in occasione della conferenza stampa tenuta da E.On per la presentazione dei dati di bilancio, l’amministratore delegato del gruppo teutonico, Wulf Bernotat, aveva ribadito la volontà di proseguire in quella che ormai è diventata una battaglia per il controllo di Endesa. Nella stessa occasione Bernotat aveva fatto sapere che il suo gruppo vorrebbe avviare delle trattative con Enel per discutere di che ne sarà nel futuro della quota in Endesa detenuta dalla società italiana. Inoltre l’a.d. di E.On si è anche lasciato sfuggire che al momento la società da lui guidata non ha acquistato alcuna azione Enel, evitando così di attuare una tattica “difensiva” che le avrebbe permesso di godere di un maggiore potere contrattuale caso mai dovessero davvero prendere il via delle trattaive con il gruppo guidato da Conti. Bisognerà vedere fino a quando E.On deciderà di non detenere in portafoglio azioni targate Enel.