Emerging markets, la view di WestLB Mellon (Fondionline.it) - 2

Inviato da Redazione il Ven, 09/03/2007 - 09:59
Spostando l'attenzione alla macro- regione America Latina, il team ritiene che la maggior parte dei paesi latino- americani presenti fondamentali economici solidi. L'inflazione è sotto controllo in tre dei quattro mercati preferiti dai gestori di WetLB Mellon (l'Argentina rappresenta l'unica eccezione). La bilancia commerciale dei due giganti (Brasile e Argentina) presenta un elevato surplus. Gli introiti fiscali sono sotto controllo e il debito estero è stato abbattuto dai massimi degli ultimi anni. La quota di interessi sul debito viaggia su livelli confortanti. Anche dal punto di vista politico la situazione sembra essere sotto controllo (i risultati delle tornate elettorali in Brasile, Cile e Messico hanno sancito l'accettazione dello status quo). Il team non mantiene in portafoglio quote di azioni quotate sui listini di Venezuela, Bolivia e Ecuador, e non ha intenzione di acquistarne. Gli investimenti in Brasile e Argentina privilegiano le blue chips. Il mercato delle IPO viene considerato sopravvalutato - a causa dell'impatto che le aspettative inflazionistiche potrebbero avere sulle società di piccole dimensioni- e pertanto ha partecipato al boom dell IPO seguendo criteri estremamente selettivi.
Il team esprime un giudizio underweight sui paesi EMEA (Europe, Middle East, and Africa), interessati da problemi strutturali e valutari. La debolezza delle valute coinvolge in particolare i paesi che hanno bisogno di finanziamenti esterni per coprire i current account deficits ( Turchia, Sud Africa e Ungheria). Attualmente le valutazioni dei mercati EMEA sono interessanti. A differenza dell'anno scorso, quando i listini erano sopravvalutati a causa di quotazioni inappropriate ai risk premium riflessi nei temi macro e currency. Secondo il team i paesi dell'Est Europe continueranno a beneficiare delle importazioni delle Europa Occidentale, il Sud Africa trarrà vantaggio dalle elevate quotazioni dei metalli preziosi, la Russia continuerà ad usufruire degli introiti petroliferi e i paesi dell'Europa centrale ed orientale sperimenteranno una sensibile crescita domestica. A cura di www.fondionline.it
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