1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Emerging markets, la view di WestLB Mellon (Fondionline.it)

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il team di gestione di WestLB Mellon crede che l’outlook per le economie emergenti resti positivo anche dopo lo scossone subito la settimana scorsa . Questa valutazione trova fondamento nell’analisi di alcune variabili di primaria importanza: la maggior parte delle economie emergenti non deve affrontare situazioni di squilibrio simili a quelle che hanno contribuito ad innescare le crisi verificatesi in passato, i tassi di interesse -dopo un 2006 vissuto all’insegna dei rialzi- sembrano essersi stabilizzati, la crescita degli utili resta forte, la presenza di un ratio P/e inferiore a 12 rappresenta un fattore favorevole alle economie emergenti nel confronto diretto con i mercati sviluppati. Infine, i flussi di investimento e disinvestimento che hanno interessato questo asset finanziario non sono stati così intensi come quelli registrati negli ultimi anni. Quest’ultimo dato potrebbe indicare che il ‘panico da disinvestimento’ delle ultime settimane è stato meno intenso di quello registrato nel biennio 2005- 2006. L’effetto combinato di queste variabili spinge i gestori della casa di investimenti tedesca a sostenere che la caduta del mercato cinese e la debolezza dell’economia Usa debbano essere considerate come delle interessanti opportunità di investimento. Tuttavia, i gestori di WestLB Mellon avvertono che le prese di profitto rappresentano un rischio reale per un asset che ha sperimentato una crescita del 250% dai minimi del 2002.
Per quel che concerne l’area asiatica, i manager credono che la volatilità potrebbe farla da padrone nel breve termine, e confidano nelle chance di crescita a medio termine sulla base di forti fondamentali economici e valutazioni ragionevoli. Il team continua a mantenere un giudizio overweight sui listini di Malesia, Cina, Taiwan e Tailandia. Nonostante i timori legati sia all’introduzione di norme più restrittive per i mercati sia al proliferare di investimenti definiti ‘illegal’, l’economia cinese dovrebbe continuare a crescere a ritmi sostenuti, con un Pil in grado di avanzare ad un tasso annuo superiore al 10% nel 2007. Il team ritiene che i fattori da monitorare per cercare di captare l’evoluzione futura del mercato sono: l’andamento degli utili aziendali, le operazioni di merger and acquisition, il livello della liquidità -che dovrebbe permanere su valori elevati, l’impatto dei cambiamenti fiscali sulle principali corporate che dominano il listino cinese (banche, telecom companies, oil and gas producers). Infine, il team precisa che gli investitori non devono dimenticare che il mercato di riferimento per le società di gestione estere non è quello domestico (riservato ai locali), ma fa riferimento all’MSCI China Index (meno volatile dell’indicatore domestico). (segue).