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Emea: Credit Suisse sottopesa ulteriormente il Sud Africa, l’Egitto rimane il preferito

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Credit Suisse riduce ulteriormente l’esposizione verso il Sud Africa, portando il rating a 20% underweight dal precedente 10%. Le previsioni dell’investment banking elvetica indicano una crescita reale attesa nel 2008 al 5% rispetto al 5,2% del 2007, accompagnata dal calo della produzione industriale di 0,5 punti e dall’aumento dell’inflazione al 4,3%, dal 3,8% del 2007. Il rallentamento della crescita globale, solitamente, si associa a scarse performance nei mercati emergenti. Negli Stati Uniti la fiducia dei risparmiatori è crollata ai livelli dell’uragano Katrina e la crisi subprime allunga i tentacoli in tutti i rami del credito, mettendo in difficoltà i mercati emergenti. Le svalutazioni miliardarie delle maggiori banche d’affari continuano e, come sottolineano gli analisti, la Cina potrebbe ridurre la propria presenza nel settore e portare i depositi su terreni più promettenti, inficiando l’attività distensiva della Fed, probabilmente insufficiente. “Un ulteriore espansione dei risultati della regione rispetto all’Europa non appare giustificata”, si legge nel report del credit Suisse sul Paese africano. Tendenza inversa, secondo Credit Suisse, caratterizza invece Israele e Ungheria, che, nei rating della merchant bank svizzera, passano da underweight del 30% all’attuale 20%. Gli analisti mantengono un giudizio overweight del 10% su Russia, Turchia, e del 20% su Egitto.