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Elkann: valore combinato Cnh, FCA e Ferrari cresciuto di sette volte in otto anni. Marchionne lascia Fiat in 2019

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Marchionne lascerà Fca nel 2019. Il 2018 lo farà tutto, perché vuole portare avanti il piano Fca”. E’ quanto ha detto John Elkann, nel corso di un’intervista rilasciata al direttore di Panorama Giorgio Mulè, a Torino.

Elkann ha tenuto a precisare che “in Fca abbiamo tantissime persone brave che potranno succedergli“, visto che l’azienda “va avanti sotto la guida di Marchionne, ma con lui lavora una squadra di persone brave”.

In ogni caso, “Marchionne continuerà a lavorare con noi. Si occupa di Ferrari in modo straordinario e continuerà a farlo finché vuole. Ci sono ancora molte cose da fare insieme”.

Sull’impatto che le politiche protezionistiche del presidente Usa Donald Trump potrebbero avere su FCA, Elkann si è mostrato cauto, sottolineando che “per tutto quello che riguarda i cambiamenti bisogna aspettare, per avere delle idee più chiare su quelle che saranno le regole”.

Sul personaggio Trump, si è invece espresso liberamente:

“Mia figlia che ha cinque anni guarda le fotografie dei giornali ed è interessata soprattutto alla Juventus e a Trump”.  Alla domanda di Mulè, che gli chiede se il motivo possa essere “perché sono due vincenti”,  ha risposto:

“Non so se sono due vincenti non so se Trump… Però è sicuramente ..È presidente degli Stati Uniti e sicuramente è una grande personalità di interesse per i miei figli”, risponde il presidente di FCA.

Nelle ore precedenti, Elkann aveva illustrato i risultati di Exor, la holding della famiglia Agnelli.  Exor ha chiuso il 2016 con un utile consolidato di 588,6 milioni di euro da 744,5 milioni nel 2015.

Nella lettera agli azionisti riportata dalla Stampa, Elkann ha così scritto: “Il valore netto degli attivi per azione di Exor in dollari, o Nav per azione è cresciuto del 9,6% nel 2016, una performance superiore del 4,3% rispetto a quella dell’indice Msci World denominato in dollari”. Sempre nella lettera ha fatto notare che nel 2016 i maggiori contributi alla crescita del Nav per azione sono venuti da CnhI, Fiat Chrysler Automobiles e Ferrari, “le tre società forti e globali che sono emerse dalla trasformazione di un travagliato conglomerato italiano come Fiat, grazie al talento unico di Sergio Marchionne”,  sottolineando poi che “il risultato di questa trasformazione è evidente nel valore combinato di queste aziende che si è moltiplicato di quasi sette volte tra il primo marzo 2009, quando Exor è stata creata, e il 31 dicembre 2016“. 

Intanto a Piazza Affari i titoli oggi sono contrastati. FCA sale dello 0,88% a 9,69 euro. 

Exor è arrivata a cedere più del 3%, dopo la decisione di Kepler Cheuvreux di tagliare il rating sul titolo da hold a reduce. Tagliato anche il target price, da 44,60 a 44,00 euro. Al momento il titolo cala del 2,44% a 46,79 euro. Ferrari ritraccia dello 0,22%, a 68,30, mentre Cnh Industrial avanza dello 0,77% a 9,145 euro.