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Elite gira a mille: nella nuova ‘classe’ anche Impresa Percassi che guarda con interesse alla quotazione

E’ stato tagliato il traguardo delle mille società del programma che accompagna le Pmi ad alto potenziale di crescita. Tra gli ultimi ingressi anche Impresa Percassi

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Nella  nuova  “classe di Elite” entrano Sacbo, la società che si occupa della gestione dell’aeroporto internazionale di Bergamo (Orio al Serio), ma anche LaPresse, la prima agenzia di stampa multimedia italiana a guida imprenditoriale, e Impresa Percassi che guarda anche alla quotazione a Piazza Affari. 35 in tutto le nuove società provenienti da 9 regioni e rappresentative di 16 settori differenti, con un fatturato medio di 57 milioni di euro e 6.600 addetti impiegati. Con questi nuovi ingressi la community internazionale di Elite ha raggiunto il traguardo delle mille imprese, celebrato ieri nel corso di una conferenza a Palazzo Mezzanotte.

Siamo a un punto di svolta per Elite”, afferma Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana e presidente di Elite, che non ha voluto fissare dei traguardi numerici, bensì degli obiettivi qualitativi per puntare a consolidare e completare la visione inziale di tutto il progetto. “Vorrei lanciare un traguardo ancora più ambizioso – aggiunge Jerusalmi -, realizzando appieno il concept iniziale di Elite”. Se questo percorso verrà completato (e adesso siamo a un buon punto), spiega ancora il numero uno di Borsa Italiana, “potranno arrivare numeri importanti, anche oltre le 10mila società aderenti al programma Elite. Un numero che si potrebbe oggi banalmente dare per il prossimo futuro”.

Elite, che è il programma internazionale del London Stock Exchange Group nato in Borsa Italiana nel 2012 con la collaborazione di Confindustria e dedicato alle aziende ambiziose con un modello di business solido e una chiara strategia di crescita, vede in prima fila oggi 650 società italiane, per oltre 61 miliardi di euro di ricavi e più di 325mila dipendenti. “Elite è arrivata a mille, e rappresenta una community vivace”, afferma il ceo di Elite, Luca Peyrano, sottolineando come “la comunità accelera, cresce sempre più velocemente adesso più che in passato”. Alla base del successo “il processo di continuo miglioramento delle formula”, ma anche “una vera e proprio autoalimentazione del modello”.

 

C’è chi guarda alla quotazione

Come più volte hanno ripetuto i manager del progetto Elite, la quotazione rappresenta solo uno degli obiettivi (non l’unico) del programma che è stato studiato e dedicato ad hoc alle imprese ad alto potenziale per supportare la loro crescita e internazionalizzazione, sostenendole nella ricerca di canali di finanziamento alternativi a quello bancario. Ma per alcune società è stato realmente l’avvio di un percorso che le ha portate alla quotazione e Piazza Affari. E quello dello sbarco a Piazza Affari rappresenta un obiettivo (dichiarato) anche di Impresa Percassi, tra le 35 nuove matricole di Elite.

Un passo importante nella nostra strategia di crescita, una grande opportunità di crescita e sviluppo ed occasione di potenziamento organizzativo e manageriale, guardando con interesse, un domani, a un possibile percorso di quotazione in Borsa“, ha dichiarato l’a.d. Jacopo Palermo, aggiungendo che “questo passo rientra nella nostra strategia di consolidamento che, tra il 2011 e il 2017, ha saputo generare un incremento medio del fatturato conto terzi di quasi il 30% annuo, raggiungendo nello scorso esercizio il massimo storico di volume di affari a oltre 68 milioni di euro”. Tra il 2016 e il 2017, grazie alla acquisizione di importanti commesse e a grandi sforzi intrapresi da tutta la società, il gruppo bergamasco ha portato a casa importanti risultati, tra cui raddoppiare i ricavi, consolidare il livello di fatturato raggiunto e costruire un portafoglio lavori che supera i 150 milioni di euro, garantendo così il superamento degli obiettivi di crescita anche per il 2019.

 

Impresa Percassi – operante da oltre 50 anni nel settore delle costruzioni e diventata negli ultimi anni uno dei principali general contractor nazionali – ha chiuso un fatturato 2017 in forte crescita pari a oltre 68 milioni di euro, raddoppiati rispetto ai 34,5 milioni di euro dell’anno precedente, e prevede per il 2018 un fatturato superiore ai 70 milioni di euro consolidando così il proprio posizionamento. Ad oggi conta su un portafoglio lavori di oltre 150 milioni di euro, che la proiettano verso una ulteriore significativa crescita nell’esercizio 2019.