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L’eliminazione inglese dagli Europei mette a rischio anche l’Opa Nike

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Gli effetti della disfatta di Wembley non si sono ancora esauriti. Un impatto negativo, quello dell’eliminazione dagli Europei 2008 della Nazionale inglese, che si è sentito ieri e che continua in parte a sentirsi anche nella seduta odierna alla Borsa londinese.

Sports Direct, società leader nella produzione di abbigliamento per il calcio, dopo il calo di ieri in avvio di contrattazioni sembra essersi ripresa (+1,82%) e avere, per il momento, accantonato l’allarme profitti lanciato di ieri mattina.

Chi non naviga ancora in buone acque è Umbro, sponsor storico della Nazionale britannica, che ieri in scia al taglio delle stime ha lasciato sul parterre di Borsa oltre due punti percentuali. Anche la seduta odierna non è iniziata con il segno più per la società di abbigliamento sportivo, che perde circa il 2,35%.
Performance negative che mettono a rischio l’Opa lanciata a ottobre da Nike. Se si confronta, infatti, la chiusura di ieri di Umbro a 170,5 pence si nota immediatamente quanto sia o lontana dai 195 pence per azione che il colosso dello sportwear americano ha messo sul piatto il mese scorso.


L’umore non è dunque dei migliori per Umbro. Secondo alcuni analisti la possibilità che Nike decida di fare marcia indietro prende sempre più consistenza sia per la flessione delle aspettative di vendita sia perché le società rivali britannici stanno ostacolando la corsa del gruppo a stelle e strisce.

Sports Direct prova a mettere i bastoni tra le ruote agli statunitensi. La società leader in Gran Bretagna nella distribuzione e vendita di abbigliamento sportivo ha recentemente raddoppiato la sua quota in Umbro al 29,9% proprio per bloccare il takeover di Nike. Ma non solo. Una mossa imitata anche dalla rivale JJB Sports che ha messo le mani su una partecipazione pari al 10% di Umbro.

Per il momento l’unica cosa certa è che il consiglio di amministrazione di Umbro ha approvato l’offerta da 285 milioni di sterline messa sul piatto da Nike, offerta che è comunque soggetta all’adesione da parte del 75% dell’adesione della società britannica. Per far chiarezza su situazione di incertezza oggi ci sarà un aggiornamento da parte di vertici di Umbro.