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Elica, con proventi Ipo parte l’attacco ai mercati orientali

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Russia, Stati Uniti, Giappone e Cina. Francesco Casoli, presidente di Elica, ha snocciolato ieri le aree strategiche per la crescita del gruppo dopo la quotazione in Borsa. “Ci sono tanti mercati dove possiamo espandere la nostra presenza, come la Russia dove il mercato cresce a doppia cifra. Ma anche gli Stati Uniti, dove in questo momento siamo presenti con una quota di mercato del 3% e il Giappone dove abbiamo una joint venture dal giugno scorso”. “Manca un bel punto sulla Cina” ha continuato Francesco Casoli, evidenziando come in Asia “siamo ancora in fase di valutazione”. Il target sarebbe quello di aziende con un fatturato tra i 100 e i 150 milioni di euro. In un’acquisizione “vorremmo investire una parte significativa dei proventi dell’Ipo” ha detto l’amministratore delegato Massimo Marchetti. Il prezzo massimo dell’offerta è 5,6 euro ad azione (5,32 euro la tranche per i dipendenti). A tale livello di prezzo il ricavato stimato massimo derivante dall’aumento di capitale, calcolato al netto delle commissioni, é pari a circa 67 milioni di euro. L’ammontare complessivo massimo derivante dall’offerta globale è pari a 121 milioni. Nessun riferimento invece alle linee guida e ai target finanziari per i prossimi anni, solo un anticipazione sulla politica dei dividendi: Casoli ha ricordando che il pay out “storicamente è al 25% ma contiamo di passare al 30%”, un obiettivo che potrebbe essere raggiunto già l’anno prossimo.