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Elezioni Usa: vincerà Trump o Clinton? Gli effetti su azioni, obbligazioni e valute

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A pochi giorni dalle elezioni presidenziali americane (8 novembre), c’è incertezza sull’esito del voto. Dopo il nuovo scandalo emailgate, gli ultimi sondaggi vedono in vantaggio Donald Trump nei confronti di Hillary Clinton, che solo settimana scorsa sembrava avesse la vittoria in tasca. Chiunque sarà il nuovo inquilino della Casa Bianca, l’incognita sarà come reagiranno i mercati finanziari. Ecco i possibili effetti su azioni, obbligazioni e valute secondo gli esperti di Banca Piemonte.

Trump: effetti sui mercati finanziari
Il programma economico si basa su maggior liberalizzazione, minor impatto fiscale, per cui tendenzialmente dovrebbe essere positivo per i mercati azionari. Tuttavia la percezione che i mercati hanno di una minore credibilità, ci portano a considerare un effetto da neutro a negativo sull’universo azionario. Un effetto particolarmente negativo potrebbe vedersi sui mercati emergenti, colpiti dalle attese si riduzione del commercio internazionale a fronte delle ipotetiche revisioni degli accordi commerciali internazionali.
Per contro gli effetti di una politica fiscale meno attenta al controllo della finanza pubblica e una maggior inflazione a tendere sarebbero negativi sul comparto obbligazionario. I tassi, già sostenuti da una politica monetaria accomodante, ma improntata al graduale rialzo, potrebbero ulteriormente salire sia sulla parte governativa che su quella corporate. Dal punto di vista valutario particolare attenzione si riserva al pesos messicano che, in ragione delle politiche anti immigrazione portate avanti da Trump, potrebbe riprendere la via del deprezzamento, forse portando con sé anche le principali valute emergenti. Lo stesso dollaro statunitense, sempre in ragione della minor solidità percepita del bilancio pubblico, potrebbe andare incontro a un periodo di debolezza.

Clinton: effetti sui mercati finanziari
Una sua vittoria avrebbe probabilmente un effetto positivo sui mercati emergenti e negativo sui settori healthcare, finanza e in particolare sul settore petrolifero. Effetti positivi, per contro sul settore delle energie rinnovabili e su quello delle infrastrutture.
Le ricadute sui mercati obbligazionari sarebbero simili a quelle in caso di vittoria di Trump, per via di una politica fiscale poco attenta al controllo della finanza pubblica.
Discorso diverso, invece, sui mercati valutari, dove le tensioni sul pesos messicano potrebbero definitivamente venir meno, permettendo una continuazione del recente rally. Non prevediamo movimenti sostanziali sulle altre principali valute.

Comunque vadano le elezioni, con molta probabilità il leitmotiv del prossimo biennio sarà il bilancio pubblico americano, con i conti federali che resteranno su un sentiero insostenibile nel medio termine visti i programmi di spesa di entrambi i candidati.