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Elezioni UK e Brexit: sterlina sotto stress, nuovo minimo su euro dopo note Moody’s e S&P

Moody’s scrive che l’inizio delle trattative per il divorzio del Regno Unito dall’Ue potrebbe essere posticipato, o che in ogni caso Londra potrebbe non riuscire a essere concentrata “sulle questioni …

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Sterlina sotto stress dopo che il piano della premier britannica Theresa May si è concluso con un clamoroso flop nelle elezioni dello scorso giovedì, 8 giugno.

Sterlina paga caos politico

La sterlina accelera al ribasso e, dopo aver testato il nuovo minimo in sette mesi nei confronti dell’euro – scendendo fino a quota 1,1280 – tocca nei confronti del dollaro $1,2671, aggirandosi sui valori più bassi in otto settimane a cui è precipitata dopo i risultati del voto.

I Tories hanno avuto la meglio sui laburisti, ma non sono riusciti ad ottenere la maggioranza assoluta. Cocente l’umiliazione della premier, che aveva deciso di indire le elezioni proprio perchè convinta di rafforzare la propria posizione e disporre di un maggiore sostegno in Parlamento durante le trattative per la Brexit e che, invece, ha trascinato il paese nel caos.

May spera ora di formare un nuovo governo con gli unionisti del partito DUP, ma la sua posizione si fa più fragile ogni ora che passa.

La premier è letteralmente assediata dalle richieste di rassegnare le dimissioni: non solo dai laburisti, ma anche dagli stessi Conservatori.

Sterlina: pesano anche note agenzie di rating

E dalle agenzie di rating arrivano avvertimenti che sbandierano la minaccia di downgrade sul debito.

Moody’s lo scrive chiaramente nella nota che dice tutto nel titolo: “I risultati del voto aumentano l’incertezza sulle trattative sulla Brexit e aumentano i rischi fiscali, un fattore negativo per il credito”. E ciò significa chiaramente che l’agenzia di rating teme per il futuro del paese e per come si evolveranno i negoziati sulla Brexi, che dovrebbero iniziare in teoria il 19 giugno.

Su questo Moody’s non è tanto ottimista, tanto da scrivere nella sua nota che l’inizio delle trattative potrebbe essere posticipato, o che in ogni caso Londra potrebbe non riuscire a essere concentrata “sulle questioni più importanti”, in quanto distratta dai tentativi di siglare un accordo con il partito degli unionisti dell’Irlanda del Nord.

Al momento, il rating sul debito britannico da parte di Moody’s è di “Aa1”, un gradino al di sotto della tripla AAA.

Un attenti arriva anche da Standard & Poor’s.

In un discorso proferito all’AJEF (associazione di giornalisti finanziari) a Parigi, il responsabile economista Jean-Michel Six sottolinea che, “per il momento, l’outlook rimane negativo”.

Aggiungendo che:

“in termini di outlook sulla crescita, è chiaro che le cose non stiano andando nella giusta direzione, e l’arrivo di quest’ultima componente di instabilità può soltanto indebolire il contesto in cui le aziende operano e la fiducia dei consumatori“.