Elezioni politiche 2006, da Schroders dubbi sul "dopo" in economia

Inviato da Redazione il Gio, 06/04/2006 - 16:34
'La campagna politica condotta dai due agglomerati politici italiani negli ultimi mesi - l'Unione ( coalizione dei partiti del centro- sinistra) e la Casa delle Libertà ( coalizione dei partiti di centro- destra)- è stata una delle più lunghe e amare competizioni elettorale che il paese abbia mai sperimentato. Come nelle aspettative della maggior parte degli osservatori, la campagna elettorale è stata caratterizzata da una propaganda sfrenata e da attacchi personali', sostiene Manca.
' Il dibattito sulle possibili varianti applicate alla politica fiscale non può essere considerato credibile', ha sottolineato Manca. Partendo da questa constatazione, il manager di Schroders Investments ipotizza che i risultati delle elezioni non avranno un impatto significativo sull'economia italiana e sulla Borsa della quarta economia dell'area euro. Manca crede che la nomina di Mario Draghi alla guida della Banca d'Italia, abbia innescato un processo di apertura del sistema bancario italiano alla concorrenza, in cui le operazioni di fusione ed acquisizione sono una conseguenza irreversibile. Allo stesso modo, il gestore afferma che il processo di de- localizzazione della produzione manifatturiera italiana non possa essere considerato un processo reversibile.
Il team di Schroders sostiene che il miglioramento della dotazione infrastrutturale del paese (ponti, ferrovie, autostrade) sta procedendo con troppa lentezza, e che una sua accelerazione dipenderà non tanto da chi vincerà le elezioni politiche, ma da coloro che sono alla guida dei governi territoriali (regionali e provinciali).
'L'unica area in cui è ipotizzabile un impatto post elezioni è quella del segmento media e telecom', sottolinea Manca, ' visto che la battaglia tra il digitale terrestre e l'internet protocol potrebbe cambiare le carte in tavola per il mondo della televisione'. Tuttavia, il team crede che la battaglia decisiva sia quella sui contenuti e non quella sui modelli di trasmissione. Per queste ragioni, il manager non individua particolari elementi di rischio di breve e medio termine sia per Mediaset che per Telecom Italia.
' Non intravediamo alcun impatto di tipo elettorale sul portafoglio del fondo Schroders Isf Italian Equity', precisa il gestore, ' visto che il patrimonio del prodotto è per lo più investito in titoli value di società impegnate in processi di sviluppo e ristrutturazione, completamente indipendenti dai temi della politica locale'. Gemina, Save, Aeroporto di Firenze, Gruppo Coin, Jolly Hotels, Fiat, Banca Italease, Acea, Sirti, Eurotech e Dada, sono alcuni dei titoli ospitati nel portafoglio del fondo. Manca afferma che la presenza di potenzialità inespresse consentirà a questi titoli di continuare a fare meglio del mercato anche nel 2006. A cura di www.fondionline.it
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