Elezioni in Francia: Hollande favorito nei sondaggi, Europa col fiato sospeso

Inviato da Floriana Liuni il Ven, 20/04/2012 - 12:15

Nonostante Aldo Cazzullo, sul Corriere della Sera, lo definisca un uomo "molliccio, tutto tecnica politica e niente carisma", Francois Hollande è e resta il grande favorito nei sondaggi alla presidenza della Francia. A poche ore dal silenzio elettorale, che precede il primo turno di elezioni di domenica prossima, secondo l'Ansa lo sfidante socialista si attesta in vantaggio sul presidente uscente Sarkozy con un 30% di preferenze contro il 26,5%, con gli altri due candidati - Le Pen e Melenchon - al 14%. Al ballottaggio del 6 maggio secondo i dati Hollande trionferebbe con un 57% contro il 43% di Sarkozy. Stessa musica per l'istituto di statistica Ipsos, che dà Hollande al 29% e Sarkozy al 25,5%, e al ballottaggio rispettivamente al 56% a 44%.

Hollande e Sarkozy alla ricerca del programma vincente

I mercati europei, già scossi ieri dalle voci di un possibile downgrade della Francia, seguono con grande attenzione gli sviluppi delle elezioni, che potrebbero riportare, dopo 17 anni, un nuovo socialista all'Eliseo.  "Per evitare cali di fiducia sui mercati finanziari", ha affermato il governatore della Banca di Francia Christian Noyer, il nuovo governo dovrà "essere chiaro sul percorso da seguire per ridurre il deficit pubblico". Secondo l'analisi fatta da Exane Bnp Paribas, la ricetta di Hollande per ridurre l'attuale deficit da 90 miliardi di euro comprende per il 50% misure di tagli alle spese e per il 38% nuove tasse; Sarkozy limiterebbe le nuove imposte al 24%, preferendo invece i tagli alle spese (68% dei provvedimenti).
Lo scontro sui programmi è aperto: Sarkozy accusa l'avversario di voler imporre alla Francia lo stesso fato della Grecia, ma Hollande punta ad innalzare i salari minimi e ad abbassare - in alcuni casi - l'età pensionabile fino ai 60 anni, per tornare a innescare la domanda e la crescita economica. E i francesi, stando ai sondaggi, sembrano dare ragione a lui.

Ue, scenario in cambiamento dopo le elezioni francesi
 

Quello che è certo è che l'elezione dell'inquilino dell'Eliseo avrà ripercussioni non da poco anche sull'Europa, che guarda alla Francia e alla Germania come a punti di riferimento per la politica di gestione della crisi. Secondo Exane Bnp Paribas, nel caso tornasse a vincere il conservatore Sarkozy, esisterebbe comunque la probabilità di un Parlamento orientato a sinistra, il che creerebbe un'instabilità sulle riforme interne alla Francia che si rifletterebbe anche sull'Europa e sulla fiducia dei mercati.
In caso, invece, di vittoria del socialista francese, le riforme a livello europeo potrebbero risentire dalla necessità di Hollande e del cancelliere tedesco Angela Merkel di rinegoziare le proprie posizioni che sono opposte su molti temi, come il ruolo della Bce, l'emissione degli stability bond e la creazione di un budget europeo per i grandi progetti. Angela Merkel inoltre, secondo il settimanale Der Spiegel, vedrebbe vacillare anche la propria poltrona in vista delle elezioni federali tedesche del 2013. La vittoria di Hollande potrebbe infatti dare una spinta al partito social democratico contro i conservatori attualmente al governo.

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