Elezioni 2013: cresce l'incertezza, gli scenari e i titoli preferiti di Akros a 2 settimane dal voto

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 11/02/2013 - 11:13

A due settimane dalle elezioni più calde degli ultimi anni gli analisti finanziari sottolineano la crescente incertezza che aleggia sul voto del 24-25 febbraio. Il listino milanese, nell'ultima settimana, ha lasciato sul parterre circa 4 punti percentuali, condizionato però dagli scandali che hanno investito la galassia Eni e il Monte dei Paschi. Un po' di volatilità pre-elettorale era ampiamente prevista dalle case d'affari, ma nessuno ha parlato di panic selling o di un replay del novembre 2011, quando ci fu il cambio a Palazzo Chigi e l'Italia stava affondando sotto i colpi della speculazione.

Cresce l'incertezza. Oggi sono gli analisti di Banca Akros, in un report raccolto da Finanza.com, ad analizzare la tornata elettorale italiana. "L'incertezza è aumentata dopo gli ultimi sondaggi e nell'avvicinarsi alla data del voto, mentre l'attenzione si è focalizzata soprattutto sulle proposte più estreme", scrivono gli esperti sottolineando come il ruolo di Monti nella risoluzione della crisi del debito sovrano "sia ora messo in discussione sia dal Pdl che dal Pd". Un po' a sorpresa, scrive Akros, la campagna elettorale è ora incentrata sulle tasse e sulla mancanza di crescita economica.

I due scenari. Gli analisti di Akros hanno tracciato due scenari elettorali. Il primo, chiamato "base case", prevede la vittoria alla Camera del Pd insieme a Sel di Nichi Vendola. "Al Senato - scrivono gli esperti -, se la coalizione di centrosinistra non dovesse vincere in Sicilia e Lombardia, solo un'alleanza con Monti e gli altri partiti di centro potrebbe assicurare il proseguimento delle riforme. Il ruolo cruciale di Monti, che potrebbe mitigare l'influenza di Sel, rappresenta forse lo scenario più attraente per i mercati finanziari".

Il secondo scenario, chiamato "worst case" (il peggiore), prevede che al Senato non si riesca a formare nessuna coalizione in grado di evitare alleanze minori che blocchino le riforme a Palazzo Madama, così da aumentare la pressione sul nuovo Governo. In questo caso il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, potrebbe decidere di annunciare nuove elezioni dopo che sia stata approvata una nuova legge elettorale. "Questo processo potrebbe però richiedere dai 3 ai 6 mesi", sottolinea Akros.

I consigli di Akros. Dopo aver analizzato i diversi scenari post-elettorali, gli analisti si sono concentrati sull'impatto che il voto potrebbe avere a Piazza Affari. "Preferiamo i titoli ciclici con una limitata esposizione al mercato europeo (Fiat Industrial, Autogrill e STM), mentre tra i finanziari scegliamo Mediobanca, Unicredit e FonSai", scrivono gli esperti che, guardando ai fondamentali, sono attratti da Finmeccanica e Italcementi mentre tra le società piccole la preferenza cade su Amplifon, Recordati, Sorin, Trevi e Astaldi. "Vediamo rischi maggiori sulle società attive nei business regolamentati, nei business esposti alla domanda domestica e ai consumi domestici", conclude Banca Akros.

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