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El-Erian (Pimco): la Fed è preoccupata per le distorsioni innescate dal QE. Meglio ridurre gli acquisti di Treasury

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La riduzione del quantitative easing (qe) dovrebbe essere focalizzata sui Treasury visto che l’acquisto delle Mbs (Mortgage-backed securities) serve a sostenere il mercato immobiliare. È quanto si legge in un pezzo scritto per CnnMoney.com da Mohamed A. El-Erian, Ceo e co-chief investment officer della Pacific Investment Company Management, meglio conosciuta come Pimco.

Attualmente la Fed acquista 85 miliardi di titoli al mese, di cui 40 miliardi di Mbs e 45 di bond del Tesoro, e secondo El-Erian il “tapering”, il processo di riduzione graduale degli stimoli, dovrebbe partire con una diminuzione di 10-15 miliardi di dollari. “Alla luce di una crescita moderata dell’economia e dell’incertezza politica -si legge nell’articolo- la Federal Reserve dovrebbe iniziare con un calo limitato del piano di acquisto asset”. “Sfortunatamente, mentre la Fed alza il piede dall’acceleratore l’economia statunitense non può essere sostenuta dalle altre istituzioni”.

Per quanto riguarda le modalità, “piuttosto che annunciare un calendario previsionale dettagliato, la Fed dovrebbe conservare flessibilità di azione per poter effettuare correzioni in corso d’opera”, ha detto il Ceo del maggior fondo obbligazionario mondiale. Il “tapering” non inizierà, continua il manager, perché l’economia statunitense è ormai saldamente in ripresa, ma perché i membri della Fed sono preoccupati “che il sostegno artificiale ai prezzi degli asset potrebbe favorire eccessivamente l’assunzione di rischi, la non corretta allocazione delle risorse e il malfunzionamento del mercato”.

In attesa dell’annuncio del “tapering”, nelle ultime settimane la discussione si è spostata dal “quando” la banca centrale statunitense taglierà gli stimoli al “quanto”  saranno ridotti, l’attenzione degli operatori nelle ultime ore è stata monopolizzata dalla notizia che l’ex segretario al Tesoro Larry Summers si è ritirato dalla corsa per la successione di Bernanke.

Il passo indietro di Summers spiana la strada alla “colomba” Janet Yellen, storicamente favorevole a sostenere l’economia tramite la droga del qe. Gli analisti sono concordi nel ritenere che l’eventuale nomina della Yellen sia destinata a rallentare il piano di progressivo ritiro degli stimoli monetari e questa convinzione oggi ha sostenuto (e sta sostenendo nel caso di Wall Street) l’andamento degli indici azionari.