L'Egitto non spaventa Eni, per Equita il ritardo nei target produttivi è limitato

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 01/02/2011 - 11:01
Quotazione: ENI
Eni si riprende a Piazza Affari dopo la frenata di ieri, dovuta principalmente all'aggravarsi delle tensioni in Egitto, visto che il contributo del Paese nordafricano alla produzione della compagnia italiana è significativo, ovvero circa il 13% della sua produzione oil totale. Il gruppo di San Donato ha deciso di evacuare 289 dipendenti ma, al momento, le attività in Egitto proseguono regolarmente "però ci sono rischi - sottolinea Equita - nel caso in cui la situazione si aggravasse portando all'interruzione del canale di Suez o all'interruzione dei terminali di carico". Eni non ha in agenda nuovi progetti in Egitto nei prossimi 2-3 anni e quindi, secondo la sim milanese, "il rischio di ritardo nei target produttivi a causa dell'incertezza politica è limitato". A Piazza Affari il titolo del colosso petrolifero balza dell'1,68% a 17,59 euro.
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