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Effetto Puigdemont: borsa Madrid, bond Spagna ed euro in rialzo. A Milano bene Unipol, giù Saipem

Ma secondo il quotidiano El Pais, Madrid potrebbe decidere di orientarsi verso l’attuazione dell’articolo 155 della Costituzione, e commissariare la Catalogna.

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Investitori e trader con i fari puntati sul caso Catalogna, dopo che il presidente della regione, Carles Puigdemont, ha sospeso l’indipendenza. Intervenendo nella serata di ieri al Parlamento di Barcellona, Puigdemont ha prima proclamato e poi sospeso l’indipendenza, al fine di “avviare il dialogo”. La tensione con Madrid rimane tuttavia molto alta: per il governo di Rajoy, comunque il presidente catalano ha proclamato l’indipendenza: fonti vicine all’esecutivo hanno definito il referendum “illegale e fraudolento”, e il governo ha in programma una riunione di emergenza per decidere come rispondere a Puigdemont.

Secondo il quotidiano El Pais, Madrid potrebbe decidere di orientarsi verso l’attuazione dell’articolo 155 della Costituzione, e commissariare così la Catalogna.

L’euro beneficia ancora del ramo di ulivo offerto a Madrid da Puigdemont, e si rafforza sul dollaro dello 0,14% circa, salendo a $1,1825, al record in più di una settimana. Occhio al grafico che mostra il balzo dell’ETF sull’azionario spagnolo dopo il discorso del presidente catalano.

E intanto continua l’esodo delle banche e aziende dalla Catalogna. La sospensione della dichiarazione di indipendenza è accolta con favore dalla borsa di Madrid, che vede l’indice Ibex 35 balzare in apertura dell’1,5%. Rally anche per i bond spagnoli, accompagnato dal calo dei rendimenti: quelli decennali scendono di 4 punti base all’1,66%.

Piazza Affari ha un tono più dimesso, segna un rialzo dello 0,20% circa e viaggia in area 22.375 punti: tra i titoli migliori spiccano Unipol +2,42%, dopo che Mediobanca Securities ha confermato la valutazione outperform, rivedendo al rialzo seppur in modo lieve il target price, da 4,88 a 4,90 euro.

Sul Ftse Mib Banco BPM +2,23%, Bper Banca +1,3%, Ubi Banca +1,12% recuperano terreno dopo i ribassi delle ultime sedute, sofferti a causa delle nuove disposizioni della Bce sugli NPL delle banche europee. Acquisti anche su UniCredit e Intesa SanPaolo: quest’ultima resiste alla decisione di JP Morgan di rivedere al ribasso il rating da overweight a neutral e di tagliare anche il prezzo obiettivo, da 3,4 a 3,1 euro.

Tra i peggiori del Ftse Mib Saipem, che cede oltre 1 punto percentuale dopo la nota di Goldman Sachs, che ha tagliato il rating da buy a neutral e il target price da 4,9 a 3,9 euro.

Tra le banche, focus su Carige, che ha chiuso la seduta di ieri con un balzo superiore a +9% sulla scia della notizia e delle aspettative dei bond subordinati. Il titolo è in rialzo anche nella giornata di oggi, e sale di oltre mezzo percentuale a 0,24 euro.