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L’onda lunga di Goldman Sachs si fa sentire sulle piazze finanziarie del Vecchio Continente. Le Borse europee sono infatti sotto pressione dopo che venerdì la Sec (Consob americana) ha aperto un’inchiesta contro il gruppo bancario statunitense, accusato di frode per la strutturazione e vendita di prodotti di debito legati ai mutui subprime, sollevando le preoccupazioni su un potenziale avvio di problemi giudiziari a Wall Street in questo frangente. Molto colpito il comparto bancario con l’indice Stoxx Europe 600 Banks che lascia sul parterre l’1,33%. Milano cede l’1,04%, Parigi lo 0,83%, Francoforte lo 0,47%, Londra lo 0,55%. A Piazza Affari da segnalare la cattiva performance di Intesa SanPaolo (-1,79% a 2,74 euro) e Unicredit (-1,14% a 2,17 euro). Domani Goldman Sachs è attesa al varco dei conti trimestrali, un appuntamento cruciale dopo le vicende del fine settimana.


Nel dettaglio, l’accusa della Sec riguarda la mancata comunicazione di informazioni rilevanti agli investitori di un paniere di titoli frutto della collateralizzazione di mutui subprime. In particolare, Goldman Sachs avrebbe omesso di comunicare che nelle scelte di investimento era coinvolto il fondo hedge Paulson & Co, all’epoca fortemente esposto al ribasso proprio sui cdo, ossia il fondo aveva puntato sul deprezzamento di tali titoli. In una nota pubblicata lo scorso venerdì, la banca Usa ha presentato i propri rilievi all’azione della Sec. Nel documento la banca d’affari ha definito “completamente infondate” le accuse dell’autorità di controllo e ha chiarito di volerle vigorosamente contestare per la difesa del gruppo e della sua reputazione.

L’inchiesta ai danni di Goldman Sachs potrebbe però estendersi anche in Inghilterra e in Germania. Il premier Gordon Brown ha chiesto alla Fsa (organo di vigilanza britannico) di aprire un’indagine sulle attività della banca d’affari in Gran Bretagna, mentre anche Angela Merkel sta pensando di muoversi in questa direzione. L’offensiva dei Governi europei si aggiunge alla pressione esercitata dal presidente americano Barack Obama: già da domani dovrebbe riprendere la discussione al Congresso sulla riforma del sistema finanziario. Il mercato è infine preoccupato dall’effetto domino della vicenda Goldman: i derivati ad alto rischio sarebbero stati usati anche da istituti europei, ma soprattutto dai colossi statunitensi come Merrill Lynch e Jp Morgan.