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Economia Reale: in Eurozona arranca la periferia, solido il Nordeuropa, sorpresa Gran Bretagna

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Con l’uscita dei dati sulla produzione manifatturiera dei principali Paesi dell’Eurozona, e poi domani quelli sul mercato del lavoro statunitense, si completa il quadro sullo stato di salute dell’economia reale nelle due principali aree economiche mondiali. Secondo i dati Pmi pubblicati di fila questa mattina, la crescita dell’attività manifatturiera nella zona euro ha segnato un decelerazione nel mese di agosto. 

Da uno sguardo più attento salta all’occhio come i dati abbiano messo in luce un quadro disomogeneo, rimarcando l’idea di un’Europa a due velocità. Infatti gran parte dell’espansione manifatturiera è stata registrata nei Paesi del nord Europa mentre i paesi c.d. “periferici” hanno arrancato.

Nel dettaglio, l’indice Pmi a cura di Markit per l’intera area è sceso il mese scorso a 51,7 da 52,0, risultando inferiore alla lettura flash di 51,8. Positiva la tenuta della soglia di 50, che separa la crescita dalla contrazione, anche per la componente relativa all’occupazione, che si è attestata a 53,3, sotto i 53,9 di luglio.

La spinta maggiore è arrivata ancora una volta dalla locomotiva tedesca, dall’Olanda e dall’Austria. Ma la sorpresa maggiore è arrivata al di fuori dell’Eurozona, cioè dalla Gran Bretagna. 

In barba alla Brexit, ed ai timori circa un rallentamento economico del Paese, l’indice Pmi manifatturiero della Gran Bretagna si è attestato ad agosto a 53,3 punti, evidenziando un aumento di 5 punti dai 48,3 punti di luglio, subito dopo il referendum sulla Brexit (dato rivisto dal precedente 48,2 punti). 

Quello rilevato in Gran Bretagna è il livello massimo degli ultimi dieci mesi e rappresenta il balzo mensile più alto nei 25 anni di rilevazione Markit. A sostenere l’attività manifatturiera della Gran Bretagna è stata la debolezza della sterlina, che ha spinto al rialzo le esportazioni.

Meno roseo il quadro nella periferia europea. Segnata una contrazione in Francia e Italia, seguita dalla stagnazione in Grecia, mentre Spagna e Irlanda restano sui minimi da metà 2013.
In particolare per l’Italia l’attività manifatturiera si è contratta ad agosto per la prima volta in oltre un anno e mezzo. L’indice Pmi è sceso a 49,8 da 51,2 di luglio portandosi sotto la soglia di 50, che separa la crescita dalla contrazione, per la prima volta dal gennaio 2015.