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Economia mondiale e rischio Grecia, la view di Dexia A.M

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“Una ristrutturazione, soprattutto se dovesse comportare una cancellazione dei debiti, potrebbe essere molto rischiosa: il Portogallo e l’Irlanda conoscerebbero rapidamente la stessa evoluzione e la Spagna si troverebbe allora direttamente nel mirino dei mercati”. E’ il commento di Florence Pisani, economista di Dexia AM sulle voci circolanti da alcuni giorni e relative a un’imminente ristrutturazione del debito greco. La tesi è contenuta nelle prospettive economiche e finanziarie diffuse da Dexia Asset Management.


L’analisi contiene una view sostanzialmente positiva sull’economia mondiale. “Negli Stati Uniti – si legge nella sintesi del rapporto – l’economia è chiaramente ripartita e la ripresa dallo choc del 2008 continuerà a sostenere la crescita nel 2011”. Anton Brender, capo economista di Dexia Asset Management sottolinea che: «le esportazioni dovrebbero beneficiare in particolare della crescita mondiale e della debolezza del dollaro; la ripresa della domanda dovrebbe inoltre stimolare le aziende a perseguire il piano di investimenti in attrezzature». Persino l’investimento residenziale, secondo Dexia A.M. dovrebbe ripartire, tuttavia da livelli estremamente depressi. La pressione al ribasso sui prezzi immobiliari dovrebbe comunque perdurare, fintantoché le condizioni d’accesso al credito immobiliare rimangono difficili. Per il 2012 Dexia prevede una decelerazione della crescita dal 2,7% al 2,5%, con un tasso di disoccupazione che scenderà gradualmente. In questo contesto, la Federal Reserve resterà accomodante, pur sorvegliando attentamente le anticipazioni di inflazione.

Confortante anche la visione sull’Europa. “Per l’Eurozona nel suo insieme – si legge nel documento – la ripresa sembra divenire quasi auto-sostenuta. L’attività economica è guidata dalle esportazioni e gli investimenti produttivi sono in progressiva crescita. Il miglioramento atteso del mercato del lavoro e una moderazione dell’inflazione nel 2012 permetterebbero finalmente un’accelerazione moderata dei consumi”. In generale, malgrado le restrizioni sui piani di bilancio, nel 2011 la crescita è vista avvicinarsi al 2 per cento. Con una crescita nuovamente a livelli normali e con aspettative inflazionistiche al rialzo, Dexia si attende chela BCE sarà costretta ad un innalzamento dei tassi, ma con prudenza, al fine di evitare un forte apprezzamento dell’euro.