L’economia indiana continua a correre: preoccupa l’inflazione

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Corre l’elefante indiano
Nessun segnale di rallentamento per l’economia indiana. Contrariamente a quanto registrato nelle ultime settimane dai principali Paesi occidentali, Bombay sembra non risentire del paventato rallentamento economico internazionale. Il Pil indiano continua, infatti, a evidenziare impressionanti tassi di crescita: nel secondo trimestre 2011 si è registrata una crescita pari al 7,7%, dato che si raffronta al 7,8% del trimestre precedente e al 7,6% previsto dal consensus degli analisti. La stessa Banca centrale del Paese, la Reserve Bank of India, aveva già anticipato la scorsa settimana un timido ottimismo sulla congiuntura sottolineando in una nota come i consumi si mantengano su livelli sostenuti grazie alla dinamica di aumento dei salari che favorisce la diffusione della ricchezza fra le varie classi sociali.


L’incognita inflazione
Preoccupa, a dire il vero, l’inflazione che si mantiene su livelli allarmanti. L’indice dei prezzi al consumo continua a registrare dallo scorso mese di dicembre valori superiori al 9 per cento mentre l’ultima lettura disponibile, quella relativa al mese di luglio, ha segnato una crescita pari al 9,22%. La Banca centrale pur prevedendo un rallentamento al 7% entro la fine dell’anno, è stata costretta ad intervenire più volte per cercare di frenare la corsa dei prezzi al consumo. Dal marzo 2010 l’istituto ha alzato i tassi di riferimento di 325 punti base.

La Banca centrale cerca di frenare la corsa dei prezzi
L’ultimo intervento risale a fine luglio quando Banca centrale indiana aveva ritoccato i tassi di interesse per l’undicesima volta in meno di un anno e mezzo portandoli all’8% (tasso Repo). Un intervento, +50 punti base rispetto al +25 atteso dal mercato, che aveva sorpreso gli analisti ma che per il momento non sembra essere riuscito a porre freno alla corsa dell’inflazione.


Saldo negativo per Borsa indiana da inizio anno
L’indice azionario indiano, il Bombay Stock Exchange Sensitive Index, ha messo a segno oggi un rialzo sostenuto (+0,55%) in linea con le altre Borse dell’Estremo Oriente. Il saldo da inizio anno, tuttavia, si mantiene negativo. Rispetto ad inizio 2011 l’indice ha ceduto il 19,5% mentre negli ultimi 12 mesi si registra una perdita prossima agli 8 punti percentuali e mezzo.

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