Ecofin: risanamento delle finanze pubbliche prioritario per l'Italia

Inviato da Alessandro Piu il Lun, 26/02/2007 - 17:27

Dall'Ecofin, il consesso dei ministri dell'Economia dei Paesi aderenti all'Unione europea e dall'Eurogruppo, dove siedono i rappresentanti delle Nazioni accomunate dalla moneta unica, in svolgimento a Bruxelles, arriverà domani la ratifica del documento riguardante l'Italia.

Il Belpaese è al centro dell'attenzione della due giorni europea anche in virtù della recente crisi di governo che ha investito l'esecutivo di centro-sinistra, rinviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alle Camere per il voto di fiducia previsto giovedì. E mentre Romano Prodi è impegnato nel conteggio dei senatori favorevoli alla prosecuzione del suo mandato, il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa raccoglie indicazioni tutto sommato confortanti a Bruxelles. Arriverà come previsto il definitivo via libera alla legge Finanziaria 2007, nonché l'approvazione del piano di stabilità italiano da qui al 2011, ma l'attenzione si focalizzerà sulle raccomandazioni che verranno fatte per la prosecuzione del cammino di risanamento e di riforma strutturale intrapreso dal Paese.

Per Bruxelles prioritario rimane il controllo dei conti pubblici con la riduzione del rapporto deficit/pil al di sotto del 3% e la discesa del rapporto tra debito e pil. Con riferimento al primo obiettivo, l'indicazione dell'Ecofin sarà di proseguire nella riduzione anche dopo averlo raggiunto, come previsto entro la fine di quest'anno, ponendosi come traguardo finale il suo azzeramento. Per quanto riguarda invece il rapporto tra debito e pil il programma stilato dal governo prevede una riduzione al 98% nel 2011 dal 107,6% registrato nel 2006.

Favorevole a questo cammino è l'andamento economico dell'Italia, inserito all'interno di un contesto europeo ampiamente positivo, con un miglioramento delle poste di bilancio del Paese. La raccomandazione di Bruxelles in questo caso è di sfruttare la congiuntura economica attuale per incrementare il tasso di riduzione del disavanzo pubblico dedicando a questo obiettivo le maggiori risorse. Solo secondariamente le maggiori entrate dello Stato potranno essere dedicate ad alleggerimenti fiscali o all'incremento della spesa pubblica.

Il documento che verrà approvato dall'Ecofin conterrà inoltre inviti al Paese a proseguire sulla strada delle riforme, in particolare quella delle pensioni. Su questo fronte Bruxelles invita a procedere come previsto nella modifica dei coefficienti di trasformazione applicati nel calcolo delle rendite pensionistiche, adeguandoli alle attuali aspettative di vita, per evitare futuri aggravi della spesa. Infine dal vertice finanziario europeo arriverà una richiesta di maggiore trasparenza nella gestione e nella formazione del bilancio dell'Italia in particolare con riferimento alle misure che verranno prese per il controllo e il contenimento della spesa pubblica.

 

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