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Ecofin detta le regole per la nuova governance economica. Attesa per la riunione della Fed

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L’intesa sulla stabilità della zona euro è stata trovata. I ministri delle finanze dei 27 Paesi dell’Unione europea (Ecofin) hanno raggiunto un accordo su un pacchetto di misure che punta al rafforzamento della governance economica nell’Unione europea. Il Patto, che verrà sottoposto al Parlamento europeo, rappresenta una risposta ai recenti disordini sui mercati dei debiti sovrani. L’iter legislativo dovrebbe concludersi entro il mese di giugno, rispettando i termini fissati dall’Ecofin.
“Riconoscendo che gli strumenti europei esistenti non hanno generato un soddisfacente declino dei debiti pubblici e degli squilibri macroeconomici  –  si legge nel comunicato diffuso oggi dall’Ecofin – le proposte odierne vanno in un’unica direzione: un miglioramento della gestione dei bilanci negli stati membri e una più ampia sorveglianza sulle loro politiche economiche”. Le proposte sono 6 in totale. Quattro ruotano attorno alle riforme per il patto di stabilità e crescita, e due alla correzione degli squilibri all’interno dell’Unione europea.


La prima regola in assoluto, emersa anche da quest’ultimo incontro, è una maggiore attenzione al debito pubblico. Se superiore al 60% del rapporto con il Pil (valore di riferimento europeo per il debito), gli stati membri dovranno puntare a ridurlo ad un passo pre-definito. Proposte giudicate “insufficienti” da Jean-Claude Trichet, numero uno della Banca centrale europea. “Continuiamo a sostenere che i miglioramenti a livello di governance sono insufficienti per rispondere in maniera efficace alla crisi”, ha precisato Trichet a Bruxelles. Novità potrebbero giungere lunedì prossimo (21 marzo) quando si riuniranno nuovamente i ministri finanziari, una sorta di anticipazione al più importante summit di fine mese, in agenda il 24-25 marzo.

E mentre si tracciano le nuove regole sulla governance economica nella zona euro, sull’altra sponda dell’Atlantico la scena è occupata dalla riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, che si incontrerà oggi alle 19.15 ora italiana. Secondo gli esperti non ci saranno sorprese sul fronte tassi, la banca centrale americana non dovrebbe infatti ritoccarli. “Non ci attendiamo sorprese, come nel caso dell’ultima riunione della Bce”, sottolineano da Ing.
Per gli analisti di Intesa Sanpaolo “alla luce dei drammatici fatti che hanno sconvolto il Giappone la Fed potrebbe mantenere un atteggiamento ancora più cauto di quanto si potesse immaginare fino a pochi giorni fa”.
Le aspettative su un rialzo dei tassi Fed viene sempre più spostata in avanti. E’ questa l’opinione di Mps Capital Services. “Le possibili novità che potrebbero emergere dal comunicato successivo all’incontro – si legge nel report odierno – potrebbero far riferimento sia al riconoscimento del miglioramento del comparto manifatturiero sia ai rinnovati segnali di debolezza del comparto immobiliare”. Non solo, dopo il sisma che ha scosso il Giappone potrebbero essere messi in evidenza i potenziali rischi sul fronte macro. Per quanto riguarda, invece, il quantitative easing maggiori informazioni su questo tema potrebbero arrivare nella riunione del prossimo 27 aprile.