eBay: scorporo di PayPal? I vertici dicono di no, ma Icahn...

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 23/01/2014 - 09:33
Quotazione: EBAY INC
Braccio di ferro tra eBay e l'investitore Carl Icahn che vorrebbe separarla dalla sua gallina dalle uova d'oro PayPal. Icahn, che a inizio mese è salito nel capitale di eBay con una quota dello 0,82%, ha proposto la scissione della famosa società di pagamenti online PayPal. L'annuncio è arrivato ieri sera a margine della trimestrale. I vertici del gruppo americano delle aste online però non sembrano essere d'accordo. 

Il miliardario Icahn non ha fatto alcun comunicato ufficiale, ma dal suo intervento a Bloomberg Tv ha dichiarato che l'azione eBay negli ultimi tempi non ha fatto così bene come avrebbe dovuto, lasciando intendere la necessità di rivedere alcuni aspetti. La sua proposta sullo spin off di PayPal è stata confermata con i conti trimestrali del gruppo. La risposta di eBay non si è fatta attendere e ieri, durante l'incontro con gli investitori, il direttore generale John Donahoe, ha snocciolato numerose ragioni per le quali le attività di commercio e di pagamento sono complementari, escludendo così la possibilità di una separazione. eBay fornisce a PayPal il 30% dei suoi nuovi clienti e dei suoi ricavi e da parte sua PayPal rappresenta circa il 40% del fatturato totale del gruppo californiano. Il titolo di eBay, davanti ai conti e alle manovre sull'azienda, ieri sera nel dopo mercato ha guadagnato quasi il 6% a 57,68 dollari.

I conti trimestrali
Nel quarto trimestre del 2013 eBay ha registrato un giro d'affari in rialzo del 13% a 4,53 miliardi di dollari, leggermente sotto i 4,55 miliardi attesi dal mercato. Migliore delle aspettative invece l'utile netto salito del 16% a 850 milioni di dollari. PayPal, con un incremento del giro d'affari del 19%, ha rappresentato il 41% delle entrate dell'intero gruppo e ha visto gli utenti aumentare del 16% a 143 milioni. Per il futuro eBay rimane ottimista e prevede di realizzare ricavi tra i 18 e i 18,5 miliardi di dollari nel 2014 e a 20,5-21,5 miliardi l'anno prossimo.


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