Dws: azioni Usa, c'e spazio per il rally di fine anno?-2

Inviato da Redazione il Lun, 21/11/2005 - 10:53
Inflazione, crescita e la Fed. Nelle ultime due settimane si sono in parte sgonfiati i timori di una reiterata lunga azione restrittiva da parte della banca centrale, e questo ha portato un lieve recupero dei corsi, con il rendimento dei titoli governativi decennali che si è attestato poco al di sotto del 4,5%. Cominciano ad affiorare i primi indizi delle possibili differenze tra la Fed di Greenspan e quella di Bernanke. Il nuovo governatore è favorevole alla comunicazione al mercato di un target di inflazione che la banca vuole raggiungere, assumendo un atteggiamento più trasparente e togliendo parte dell'effetto sorpresa, anche se ci vorrà un po' di tempo prima che questo progetto venga realizzato. Al momento, il principale advisor economico del presidente (e futuro governatore) ha ribadito che è sua intenzione iniziare il suo mandato continuando sui passi del suo leggendario predecessore ed è quindi lecito attendersi una grande attenzione ai dati macroeconomici e ulteriori rialzi dei tassi. Mentre il livello di equilibrio degli stessi è sempre indicato tra il 4,5% e il 5,5%, ed è quindi lecito attendersi almeno altri due rialzi di cui uno quasi certamente nella prossima riunione del 13 dicembre, le aspettative emerse in settimana sono per un raggiungimento di un livello non superiore al 5% ed ecco il perchè del rialzo dei corsi e del ribasso dei rendimenti del comparto del reddito fisso. Per quanto significativo, questo non è l'unico indizio dato dal mercato. Ugualmente interessante è stato il comportamento del settore dei finanziari.

Finanziari. Le banche normalmente soffrono molto l'appiattimento della curva, e quelle di piccola/media capitalizzazione di solito in maggior misura rispetto alle altre. Il settore è stato sotto pressione per gran parte della prima metà dell'anno, uscendo dal suo trading range e realizzando nuovi massimi proprio nei mesi di Ottobre e Novembre. Gli ultimi dati macroeconomici sono stati abbastanza benevoli e questo sicuramente ha favorito il comparto, ma emergono degli importanti segnali che non possono essere ignorati. Si sottolinea comunque che il movimento di breve è certamente molto speculativo e potrebbe rientrare qualora le aspettative positive sui tassi dovessero essere smentite dai prossimi dati macroeconomici. Particolarmente attivo anche il comparto assicurativo, che pare aver digerito i pesanti oneri creati dagli uragani Katrina, Rita e Wilma e punta l'attenzione sull'incremento dei premi atteso per l'anno prossimo.

Tecnologia e Internet. A un rally di fine anno che si rispetti non poteva mancare la tecnologia; l'indice Nasdaq Composite ha quasi chiuso il gap di performance (che a un certo punto dell'anno era stato di oltre 4 punti percentuali) con l'indice Standard&Poor's 500. I semiconduttori hanno sicuramente contribuito, ma la parte del leone l'ha fatta il comparto internet, il cui indice settoriale ha fatto segnare un massimo da inizio anno la scorsa settimana. I principali titoli (Google, Yahoo! e Ebay) sono sostenuti da una domanda molto forte che pernette alle società di incrementare ulteriormente i prezzi soprattutto nel settore dell'advertising, nonchè da una stagionalità favorevole fino a Marzo.

Settori e indicazioni operative. Le performance migliori nelle ultime due settimane sono state realizzate dai comparti ciclici, con materie prime, industriali, tecnologia, e finanziari in grande spolvero. Bene anche le telecomunicazioni, mentre c'e' un consolidamento per energia e utilities in attesa di avere ulteriori lumi sulla evoluzione futura del prezzo del petrolio. Movimento laterale anche per due settori difensivi come consumi non ciclici e farmaceutici, mentre i consumi ciclici sono stati frenati dai recenti, reiterati problemi di General Motors. A cura di www.fondionline.it
COMMENTA LA NOTIZIA