Duello Bnl, l'ago della bilancia e' la Pop di Verona

Inviato da Redazione il Mer, 15/12/2004 - 08:53
La battaglia tra il patto del presidente Luigi Abete, formato da Bbva, Generali e Della Valle e il contro-patto messo in piedi da Francesco Caltagirone per il controllo di Bnl riserva di giorno in giorno nuove sorprese. Secondo fonti finanziarie riportate dalla stampa, il governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, non sarebbe contrario allo schieramento guidato da Caltagirone. Secondo indiscrezioni di stampa via Nazionale avrebbe impartito le istruzioni per l'uso-governance Bnl. Regola fondamentale: prima di pensare a governare su Bnl, il contro-patto dovrebbe dotarsi di un socio industriale. Le voci di stampa sostengono che a questo scopo la Banca d'Italia avrebbe contattato la Banca Popolare di Verona. Il prescelto è un gruppo quasi interamente dislocato al Nord e quindi abbastanza complementare con Bnl. Ma visto i precedenti non si escludono altri colpi di scena a breve. Fra qualche giorno si sapranno, infatti, i nomi di chi ha aderito all'aumento di capitale ed è molto probabile che qualche faccia nuova venga allo scoperto. Della partita potrebbe essere Mps, che conta tra le sue fila come primo azionista privato proprio Caltagirone, l'imprenditore italo-argentino, anche immobiliarista, Franco Macrì, e anche tre fiduciarie di matrice bancaria, svizzere e lussemburghesi, formalmente separate ma che in realtà agirebbero di concerto e alla quali sarebbe intestato tra il 4 e il 7% del capitale post aumento. Insomma chi più ne ha, più ne metta. Lo spazio di crescita del patto e contro-patto è ora limitatissimo. Dunque: la partita si sposta sulla abilità dei contendenti di trovare appoggi esterni. Che l'ago della bilancia sia proprio la new entry, Popolare di Verona? La risposta non dovrebbe tardare ad arrivare.
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