1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Dublino tiene ancora le Borse con il fiato sospeso: i mkt si risvegliano nervosi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

L’ex Tigre celtica graffia ancora in Europa. I venti di guerra che stanno soffiando forti anche questa mattina dalla Corea non danno tregua alle Borse del Vecchio Continente. Sul fronte della crisi del debito pubblico nell’Eurozona, questa notte l’Irlanda ha subito il taglio del rating da parte di Standard & Poor’s da AA- ad A. Una sforbiciata sotto le attese. Secondo un analista di Citigroup citato dall’agenzia Bloomberg, la dimensione del downgrade è stata probabilmente più modesta di quanto alcuni avevano previsto. Ma il mercato presenta il cotno. E dopo un avvio di giornata timidamente in territorio positivo, si riafficciano le vendite. Ci si prepara a un giro, da brivido.


Milano cede il 0,81%. Male Parigi in flessione dello 0,25%. Pesanti Madrid -0,82% e Lisbona -0,42%. Solo Francoforte e Parigi cercano di risalire la china, spuntando rispettivamente un +0,18% e un +0,09%. Le tensioni che agitano la Vecchia Europa hanno segnato la seduta anche in Asia, dove i principali mercati hanno vissuto un’altra giornata nervosa. Solo il recupero di alcuni listini nella seconda parte della seduta ha permesso di contenere i ribassi.

L’indice per l’area Msci ha chiuso in calo dello 0,5%, appesantito da Tokyo (-0,8%). In generale i listini si sono mossi in ordine sparso con Seul che, dopo aver accusato una perdita fino al 2,4%, ha recuperato chiudendo poco sotto la parità (-0,15%), mentre Hong Kong sale dello 0,5% dopo il tonfo del 2,7% di ieri. Bene invece le borse cinesi con Shanghai in crescita dell’1,1% e Shenzen del 2,5%. Ad aiutare il recupero di Seul hanno contribuito le parole del ministro dell’Economia che ha assicurato ampia liquidità per proteggere i mercati in caso di bisogno. Intanto i credit default swap sul Paese sono cresciuti di 3 punti base a 107,5 punti, secondo Royal Bank of Scotland, mentre Fitch ha escluso al momento azioni negative sul rating.

 

Non si può dire lo stesso per i mercati dei bond in Europa. Questa mattina è all’insegna del nuovo record del premio di rendimento dei titoli di Stato a dieci anni della Spagna: lo spread, ossia il differenziale di rendimento del debito della Spagna rispetto al bund tedesco è schizzato al nuovo massimo di 242 punti. Solo nelle prime battute sul mercato, il rendimento dei bond decennali spagnoli ha superato il 5%, rivedendo i massimi da luglio 2008.