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Dubbi dell’Europa sul Made in Italy

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Le esportazioni italiane non hanno retto al super-euro e hanno ceduto di schianto nell’ultimo anno (-14,7% la variazione del mese di gennaio 2004 rispetto allo stesso mese del 2003) nei confronti dei paesi non appartenenti all’area Euro. Bilancia commerciale negativa per 1,94 miliardi di euro (il dato peggiore dal lontanio 1999). Ma la forza della moneta unica è soltanto un aspetto del problema. Come ha affermato il direttore generale di Confindustria Stefano Parisi “il problema della competitività del nostro sistema industriale, come diciamo da tempo, è ancora un’emergenza”. C’è dunque una questione più strutturale che va al di là dei problemi riscontrati da tutti i paesi aderenti alla moneta unica (si vedano le ultime dichiarazioni del cancelliere tedesco Gerhard Schroder) e che fanno del “caso italiano” qualcosa di un po’ speciale nel contesto europeo. E ritorna alla mente la critica che, non più tardi della fine di gennaio, il commissario europeo agli Affari economici Perdo Solbes aveva rivolto al “programma di stabilità” presentato dal Ministro Giulio Tremonti. In quel caso Solbes fu molto duro nei confronti del piano italiano, attaccato su molti fronti, a cominciare dalle stime di crescita del nostro Paese, ritenute eccessive e troppo ottimistiche (tassi di crescita del Pil che dall’1,9% del 2004 progredivano fino al +2,6% del 2007). Forse, ora che il dato sull’export è arrivato è possibile cominciare a ipotizzare che Bruxelles non avesse tutti i torti