Dubai, l'arcipelago di isole a forma di mondo ha l'acqua alla gola

Inviato da Alessandro Piu il Gio, 26/11/2009 - 11:10
A Dubai è in costruzione il grattacielo più alto del mondo, il Burj Dubai, opera simbolo della ricchezza del piccolo Emirato diventato in pochi anni centro turistico d'elite e fulcro di incroci finanziari e accordi commerciali. A Dubai è stato costruito un arcipelago di isole artificiali che disegnano una mappa del mondo intero, con residenze ambite dalle persone più ricche del pianeta. E' quasi un'applicazione perfetta della legge del contrappasso che sia oggi proprio questa città a finire al centro della crisi e a riportare la paura sui mercati. Dubai World, la holding controllata dal governo di Abu Dhabi che ha sviluppato alcune delle strutture capaci di rendere un pezzo di deserto tra le più famose località mondiali, ha chiesto ai propri creditori e a quelli della controllata Nakheel, società costruttrice delle isole a forma di palma, una moratoria sui debiti.
La richiesta è di spostare in avanti le scadenze almeno fino al prossimo 30 maggio per evitare di rimanere soffocati dal troppo indebitamento e poter portare avanti un profondo processo di ristrutturazione. Ammontano a circa 59 miliardi i dollari di passività che rischiano di travolgere la società attiva nel real estate e in particolare preoccupa il bond islamico da 3,52 miliardi di dollari in scadenza il 14 dicembre e sul quale si è fatta febbrile la ricerca di una rinegoziazione. Scade a marzo un altro bond islamico da 1,2 miliardi di dollari di Limitless, altra società immobiliare del portafoglio di Dubai World.

La notizia ha fatto impennare i CDS a cinque anni per assicurarsi contro il rischio di investimento nell'area fino a quota 440. Sono perciò necessari 440.000 dollari all'anno per assicurare un investimento da 10 milioni di dollari. Per confronto, ne servono 387mila circa sull'Islanda e poco più di 200.000 per la Grecia, altra nazione al centro di allarmi finanziari che preoccupano i mercati finanziari globali.

Il governo della città ha reso noto di aver affidato a Deloitte LLP la progettazione del piano di ristrutturazione, una notizia che ha avuto l'effetto di sottolineare la gravità della situazione considerando che era già all'opera sullo stesso problema una task force interna. Ora questo team, stando a quanto reso noto da una portavoce del dipartimento delle Finanze di Dubai lavorerà insieme con gli esperti di Deloitte.
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