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Dresdner storce il naso alla vendita “anticipata” di Wind

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Si rialza il sipario sull’affaire Wind. Cesare Romiti torna alla carica sulla Cenerentola delle tcl. L’ex numero uno di Rcs ha infatti promesso che entro settimana prossima farà la sua offerta per la società telefonica in pancia ad Enel. A sostenere il presidente onorario di Rcs ci sarebbe una cordata di finanziatori tra cui il magnate egiziano Naguib Sawiris e il fondo Ixis Investor Service. All’Enel non si sbilanciano. La linea del colosso energetico è che verranno considerate interessanti solo offerte di una certa portata. Gli analisti di Dresdner non sono molto convinti sulla bontà dell’operazione. “La stampa italiana sta speculando sul fatto che Wind possa essere venduta a un consorzio nei prossimi giorni per un prezzo compreso tra 10-12 miliardi di euro. L’offerta potrebbe essere inizialmente considerata positiva, dal momento che potrebbe dare ad Enel l’opportunità di completare il piano di ristrutturazione come pianificato nei prossimi 24 mesi”, spiegano gli esperti tedeschi. “Tuttavia siamo dell’idea che con un’uscita anticipata potrebbe farne le spese il prezzo”, aggiungono. Fatti due conti, “il book value dell’equity di Wind al momento si aggira intorno a 6 miliardi di euro e noi assumiamo anche 6,5 miliardi di debito netto. Questo implica un enterprise value pari a 12,5 miliardi di euro. Assumendo un prezzo di vendita pari a 10-12 miliardi di euro, Enel avrebbe da ridurre in bilancio tra i 500 milioni e i 2,5 miliardi di euro, che potrebbe essere contro il piano di Enel di ottenere un significativo incasso della vendita”, sostengono a Dresdner. Rating di reduce(ridurre il titolo in portafoglio) confermato su Enel con target price a 6,2 euro.