1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Il Dragone tira il freno, Pil cinese 2012 previsto “solo” al +7,5%

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Dopo il +9,2% registrato dal Pil cinese nel 2011, stupisce la riduzione del target per la crescita economica 2012, che il premier Wen Jibao ha comunicato nella sua testimonianza annuale al Parlamento. Le stime del governo del Celeste Impero sono infatti per un +7,5%, ai minimi da otto anni e sotto l’obbiettivo minimo dell’8%. L’obbiettivo per l’inflazione è stato invece fissato al 4% (nell’ultimo mese il valore si era attestato al 4,5%).

Il target per il Pil 2011 è molto peggiore rispetto alla previsione che ne aveva fatto il Fondo Monetario Internazionale, il quale aveva pronosticato un +8,25% per quest’anno e un +8,75% nel 2013.

A far rivedere gli obbiettivi di crescita, le previsioni sull’export verso l’Europa e gli Stati Uniti, primi mercati di riferimento per la Cina: la recessione un danno per l’export con gli occhi a mandorla. Ecco perché il governo ha deciso di rivedere anche le modalità di sviluppo dell’economia cinese: meno export e più consumi interni, con una spinta ai salari ordinari. Del resto già gli ultimi dati sulle esportazioni avevano registrato un calo dello 0,5%, contro un +13,4% riportato a dicembre.

Dubbi sulla crescita della Cina erano già arrivati nei giorni scorsi dalla Banca Mondiale, che auspicava riforme per assicurare la crescita sostenibile dell’economia, e dal trend negativo evidente fin dall’ultimo trimestre del 2011: allora la crescita si era attestata ad un +8,9% di crescita, il dato più basso dagli ultimi due anni e mezzo.