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Draghi uomo dell’anno per il FT chiede nuovi poteri per l’Ue in vista dell’unione bancaria

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Nonostante sia il quotidiano portavoce di una nazione che ha rifiutato l’unione monetaria europea, è proprio il Financial Times ad aver incoronato Mario Draghi come l'”uomo dell’anno”, definendolo “l’italiano determinato che ha salvato l’euro”. Tra le frasi celebri, citata quella pronunciata durante la riunione della Bce delo scorso 26 luglio: “La Bce farà qualsiasi cosa per salvare l’euro, e, credetemi, sarà sufficiente”. In un’intervista all’autorevole quotidiano britannico, il governatore della Bce ha dichiarato che l’Unione Europea ha bisogno di nuovi poteri per spingere anche le banche in difficoltà verso l’unione bancaria europea, oltre al primo importante passo fatto in questa direzione nominando la Bce come responsabile dell’organismo unico di vigilanza bancaria. Il prossimo passo, secondo l’FT, potrebbe essere un ente comune di intervento. Un passo molto più delicato, perchè potrebbe implicare un peso più importante sulle spalle dei contribuenti. Draghi ha comunque dichiarato al quotidiano britannico che un ente con poteri di intervento è un complemento essenziale al meccanismo di supervisione SSM, e probabilmente sarà già attivo quando quest’ultimo entrerà in funzione (nel 2014). Un’opinione che si scontra con quella di Francia e Germania, contrarie a far pesare sulle proprie casse il peso del salvataggio di banche non virtuose.