Draghi spinge Piazza Affari allo sprint finale: brillano Campari e Tod's

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 03/09/2012 - 18:12

La Borsa di Milano ha chiuso in netto rialzo una giornata orfana di Wall Street, rimasta chiusa per le celebrazioni del Labour Day. Lo sprint è giunto sul finale di seduta con le parole di Mario Draghi in arrivo dalla conferenza a porte chiuse presso una commissione del Parlamento europeo. Secondo quanto filtrato, il numero uno dell'Eurotower avrebbe detto che acquisti di titoli governativi fino a 3 anni non rappresentano aiuti agli Stati, preparando in questo modo il terreno per il vertice della Bce di giovedì prossimo.

La mattinata era partita in negativo, appesantita dal dato sull'attività manifatturiera cinese che ha raggiunto il livello più basso dal marzo 2009. Nel frattempo, l'Andalusia avrebbe chiesto un anticipo di un miliardo di euro dei fondi statali al Governo centrale spagnolo, al fine di coprire esigenze di liquidità. Da Madrid intanto è giunta la promessa da parte del ministro delle Finanze, Luis de Guindos, che la Spagna rispetterà l'obiettivo del 6,3% del Pil nel 2012. Buone notizie dal mercato secondario con lo spread Btp-Bund che si è portato sotto la soglia dei 440 punti base. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è avanzato dell'1,10% a 15.267,17 punti mentre il Ftse All Share si è attestato a 16.159,46 punti in rialzo dello 0,94%.

Buone nel complesso le performance registrate dal comparto bancario che rimane nel mirino delle agenzie di rating. Oggi, nella nota settimanale Credit outlook, Moody's ha rilevato che l'aumento degli accantonamenti delle banche italiane, evidenziati settimana scorsa, ha "un impatto negativo sul rating ed evidenzia che la qualità degli asset si sta deteriorando nella rinnovata recessione in Italia, con un effetto negativo sulla già debole profittabilità". Moody's ha citato Monte dei Paschi (+0,98% a 0,226 euro), Ubi Banca (+0,52% a 2,682 euro), Popolare di Milano (+1,92% a 0,418 euro), Intesa Sanpaolo (+0,88% a 1,261 euro) e Unicredit (+1,65% a 3,2 euro). In progresso dell'1,29% a 3,770 euro Mediobanca e del 2,50% a 1,189 euro Banco Popolare.

Campari (+7,96% a 5,9 euro) si è rivelata la regina degli scambi insieme a Tod's (+6,91% a 90,5 euro). La società del famoso bitter ha beneficiato della promozione ricevuta da Mediobanca, che ha aumentato la raccomandazione ad outperform dal precedente neutral. La società ha inoltre fatto sapere di aver acquistato una quota dell'81,4% nella giamaicana Lascelles deMercado & Co. Limited, facendo così il suo ingresso nel mercato del rum. L'azienda guidata da Diego Della Valle si è vista alzare il target price del 2,1% a 90 euro da Hsbc.

Male Eni, in flessione dello 0,57% a 17,52 euro. Stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Qatar Investment Authority, il fondo sovrano del Qatar, avrebbe messo le mani negli ultimi mesi sulle azioni del Cane a sei zampe arrivandone a detenere circa l'1%. Peggio ancora ha fatto STMicroelectronics, maglia nera del paniere principale (-0,76% a 4,708 euro) dopo la bocciatura giunta da Nomura, che ha abbassato la raccomandazione a neutral dal precedente buy. Giù anche il target price, ridotto a 5 euro dai precedenti 10,4 euro.

Fuori dal listino delle blue chips, da segnalare il nuovo rally messo a segno da Rcs Mediagroup. Il titolo, rimasto sospeso per eccesso di rialzo per gran parte della seduta, ha chiuso in rialzo di quasi il 20%.
 
Flavia Scarano
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