Draghi spinge l'eurodollaro sopra 1,31

Inviato da Luca Fiore il Gio, 07/03/2013 - 18:43
Seconda parte con il segno più per la moneta unica che dopo la chiusura delle piazze finanziarie europee scambia sopra quota 1,31 dollari a 1,3107, oltre un punto percentuale in più rispetto al dato precedente.

Dopo le indicazioni positive arrivate dalla penisola iberica, S&P ha alzato l'outlook sul rating del Portogallo a "stabile" mentre il Tesoro spagnolo ha collocato titoli a media-lunga scadenza con rendimenti in calo, nel corso della seconda parte l'euro ha capitalizzato le parole pronunciate da Mario Draghi nel corso della conferenza stampa che segue le riunioni del board.

Nonostante il peggioramento del quadro macro, il chairman della Bce non ha fatto cenno a nuove misure di allentamento cercando anche di smorzare le tensioni innescate dai risultati delle elezioni italiane ("i mercati sono meno spaventati dei politici dal voto in Italia").

Lo staff dell'istituto di Francoforte ha rivisto al ribasso le stime di crescita per il 2013 e il 2014: quest'anno il Pil di Eurolandia è stimato in calo dello 0,9/0,1% (-0,9%/+0,3% previsto a dicembre) mentre l'anno prossimo il dato dovrebbe attestarsi tra zero e +2% (da +0,2%/+2,2%).

"La volatilità, compressa per gran parte della settimana, è potuta esplodere a favore di un rialzo per l'eurodollaro in grado di portarsi dai minimi addirittura sulle resistenza in area 1,3120 dove sta andando a consolidarsi sulle prime prese di profitto", ha dichiarato Davide Marone, analista valutario di di FXCM Italia.

"E' dalla tenuta di questo livello -continua l'esperto- che dipende il prossimo scenario del cambio, domani atteso al banco di prova dal dato sulla disoccupazione americana".
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