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Draghi spinge anche Wall Street, crollo di Zynga

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Wall Street capitalizza la determinazione di Mario Draghi e chiude la seduta con il segno più. Prima dell’apertura dei listini il n.1 della Banca centrale europea ha rimarcato che l’istituto con sede a Francoforte “è pronto a fare tutto il necessario per salvare l’euro” sottolineando che “nessun Paese uscirà dall’Eurozona”. Le buone nuove in arrivo dal Vecchio continente hanno fatto il paio con il calo da 388 a 353 mila messo a segno nell’ultima settimana dalle nuove richieste di sussidio e con il +1,6% registrato dagli ordini di beni durevoli a giugno. Sotto le stime invece il dato relativo i compromessi per l’acquisto di abitazioni, sceso a giugno dell’1,4%. Il Dow Jones ha terminato la seduta con un +1,67% a 12.887,93 punti, +1,65% dello S&P a 1.360,02 e +1,37% del Nasdaq a 2.893,25.

Tra le società che hanno presentato i conti trimestrali denaro su ExxonMobil (+1,5%), 3M (+2,07%), McGraw-Hill (+2,56%) e Colgate Palmolive (+4,04%). Profondo rosso invece per Zynga (-37,48%) che nel trimestre a fine giugno ha registrato una perdita di 22,8 milioni di dollari e ricavi per 332,5 milioni. La società di gaming online ha inoltre ridotto le stime di utili per l’intero esercizio. Netto segno meno anche per Facebook (-8,5%) che nel Q2 ha registrato un utile adjusted di 295 milioni (eps di 12 centesimi in linea con le stime) e ricavi in crescita del 32% a 1,18 miliardi (consenso 1,15 mld). Dopo la chiusura anche Starbucks (+3,96%) e Amazon.com (+1,36%) hanno presentato i conti. La catena di caffetterie nel trimestre al primo luglio ha evidenziato una crescita degli utili e ricavi del 19 e del 13 per cento mentre il colosso fondato da Jeff Bezos, il primo retailer online a livello globale, ha visto gli utili passare da 191 a 7 milioni di dollari.