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Draghi spinge al ribasso le borse europee

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La decisione della Bce di confermare i tassi di interesse (costo del denaro a zero, tassi sui depositi marginali e sui prestiti marginali a -0,40% e 0,25%) e il piano di Quantitative Easing (80 miliardi di shopping mensile con scadenza a marzo 2017), spinge al ribasso i listini europei.

“Non abbiamo discusso dell’estensione del QE”, ha detto il chairman Mario Draghi, rispondendo alla domanda di un giornalista nella consueta conferenza stampa che fa da corollario alle riunioni del board dell’Eurotower. Stessa risposta a chi gli chiedeva di misure circolate nei giorni scorsi come l’ “helicopter money” (espressione che indica la stampa di denaro e la distribuzione diretta ai cittadini) e l’acquisto di titoli azionari.

Tra gli altri dati macro del giorno, migliore del previsto l’aggiornamento relativo le nuove richieste di sussidio statunitensi, passate la scorsa settimana da 263 a 259 mila.

A Londra il Ftse100 ha terminato a 6.858,7 punti, lo 0,18% in più rispetto al dato precedente, mentre l’Ibex ha segnato un +0,95% a 9.101,1 punti. In rosso invece Dax e Cac40, scesi rispettivamente dello 0,72 e dello 0,34 per cento a 10.675,29 e a 4.542,2 punti.

Dopo la tiepida accoglienza del mercato al nuovo iPhone 7, segno meno per due fornitori di Cupertino come Austria Microsystems (-4,85%) e Dialog Semiconductor (-3,55%). Acquisti invece su Dixons Carphone (+3,96%) e Air France-KLM (+1,34%): la prima ha registrato vendite comparabili in aumento del +4% mentre il vettore franco-olandese ha segnato un aumento del traffico delll’1,9%.