Draghi sceglie il "blind trust" contro il conflitto di interesse

Inviato da Redazione il Gio, 19/01/2006 - 08:52
Un esempio che sarebbe da seguire. Mario Draghi, appena insediatosi sulla poltrona di governatore della Banca d'Italia, non solo si asterrà dal verdetto su Unipol a causa della sua precedente esperienza in Goldman Sachs come vicepresidente Europa, (la banca d'affari è coinvolta direttamente nella vicenda in qualità di advisor per gli spagnoli del Bbva), ma pe evitare sospetti e accuse di conflitto di interessi costituirà un "blind trust", ovverossia un fondo cieco gestito fiduciariamente, a cui affidare gli investimenti, primo in Italia tra gli occupanti di poltrone istituzionali ad applicare un simile meccanismo. Nella riunione tenutasi ieri mattina con il Direttorio Draghi ha inoltre reso noto di aver ceduto, prima dell'entrata in servizio a Palazzo Koch, tutti i titoli in suo possesso.
COMMENTA LA NOTIZIA