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Draghi scaccia timori di exit strategy, euro ai minimi da fine maggio

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Vendite sull’euro dopo che Mario Draghi ha allontanato le prospettive di exit strategy per la Bce lasciando sul tavolo l’opzione di portare in negativo il tasso sui depositi. Il presidente della Bce ha detto oggi a margine della riunione dell’Eurotower che i tassi di interesse rimarranno allo 0,5% o a livelli più bassi ancora a lungo. Il numero uno della Bce ha rimarcato che il board dell’istituto centrale dell’eurozona ha una mente aperta sul taglio dei tassi sui depositi e il momento per l’avvio dell’exit strategy è ancora molto lontano.
Il cross euro/dollaro è sceso dopo Draghi fino a quota 1,2882, sui minimi a circa 5 settimane, mentre l’euro/yen viaggia a cavallo di quota 129.

Giornata calda anche per la sterlina in seguito allo statement della Bank of England. Il cross pound/dollaro è sceso sotto quota 1,51 sui minimi a oltre 5 settimane, da area 1,525 a cui viaggiava prima della Boe. La Boe come da attese non messo mano ai tassi di interesse, fermi allo 0,5% dal 2009, non toccando nemmeno il piano di acquisto asset che rimane di 375 miliardi di sterline. Per la prima volta l’istituto centrale britannico ha accompagnato l’annuncio con un commento articolato. Nella sua seduta odierna il Comitato ha osservato che i dati in arrivo negli ultimi due mesi sono stati sostanzialmente in linea con le prospettive centrali per la crescita economica e l’inflazione contenute nell’Inflation Report di maggio. Lo statement aggiunge però che il notevole aumento dei rendimenti di mercato, non giustificato dai recenti sviluppi dell’economia nazionale, potrebbe pesare sulle aspettative di crescita e di inflazione.