Draghi salterà l'appuntamento fisso di Jackson Hole. Bce alle grandi manovre?

Inviato da Marco Barlassina il Mar, 28/08/2012 - 12:05

Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, non parteciperà all'annuale simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole in programma questo fine settimana. Lo ha detto un portavoce dell'Eurotower citando l'elevata mole di lavoro prevista per l'ex governatore di Bankitalia nei giorni immediatamente precedenti e successivi l'incontro.

Draghi avrebbe dovuto tenere un discorso nella località del Wyoming il prossimo 1 settembre, ma già il 3 settembre dovrà partecipare a un dibattito sull'unione bancaria presso la Commissione economica e degli affari monetari del Parlamento europeo, mentre il 6 settembre è in programma la riunione del comitato esecutivo della banca centrale, con l'annuncio sui tassi d'interesse e la possibilità che Draghi presenti alcuni dettagli del progetto di acquisto di bond.

Proprio l'assenza dal vertice di Jackson Jole lascerebbe presupporre una Bce impegnata in grandi manovre. Il meeting di Jackson Hole, organizzato dalla Fed di Kansas City, rappresenta usualmente un appuntamento fisso per economisti e banchieri centrali, al quale non si sono registrate defezioni nemmeno nei momenti più bui della crisi finanziaria e che è anzi spesso servito da trampolino di lancio per le politiche che le banche centrali avrebbero messo in atto successivamente. Per questo motivo gli operatori guardavano con molto interesse a quelli che sarebbero stati i contenuti del discorso di Draghi. Ora dovranno "accontentarsi" delle parole del governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke, che terrà uno speech venerdì 31 agosto e che potrebbe aprire al terzo round di quantitative easing.

All'appuntamento non mancherà solo Draghi. Non sarà infatti presente nessuno dei governatori dell'Eurotower, mentre c'è ancora incertezza sulla presenza di Jens Weidmann, numero uno della Bundesbank.

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