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Draghi prende tempo ma sui mercati incombe il rischio di rottura della bolla protettiva (analisti)

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Mario Draghi è stato bravo a prendere tempo. Così Jacopo Ceccatelli, Amministratore delegato di Marzotto Sim, commenta le parole pronunciate oggi dal chairman nel corso della conferenza stampa che fa da corollario alle riunioni del board. “La decisione annunciata oggi di rinviare a marzo la revisione degli stimoli monetari -rileva Ceccatelli- è stata evidentemente presa per calmare i mercati e fornire una data non troppo lontana su cui concentrare le aspettative”.

“L’aumento della volatilità sui mercati finanziari, la rottura di livelli tecnici importanti su diversi mercati azionari, la disfunzionalità dei mercati obbligazionari e le difficoltà a cui potrebbero andare incontro le Banche Centrali nel sostenere la crescita delle economie hanno iniziato ad incrinare la cosiddetta bolla protettiva”, evidenzia l’esperto. Si tratta di una bolla che “si differenzia dalle bolle speculative che imperversano sui mercati poiché è stata creata dalle politiche espansive delle Banche Centrali che hanno indotto gli investitori ad ignorare le valutazioni dei fondamentali dei titoli ed effettuare investimenti con aspettative di rendimento elevate senza considerare i rischi a essi associati”.

“Alla luce di questi elementi, se prima ogni correzione era vista come un’opportunità di acquisto, adesso ogni rimbalzo deve essere considerato come un’occasione per alleggerire i rischi del portafoglio, spianando la strada a un approccio difensivo”.