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Draghi non convince ed euro strappa al rialzo

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Il messaggio non troppo di Mario Draghi circa le future mosse della Bce ha spinto il mercato a privilegiare in questa seconda parte di seduta gli acquisti sull’euro. Il cross euro/dollaro, dopo un’iniziale discesa susseguente alla lettura superiore alle attese del Pil statunitense (+3,6% annualizzato nel terzo trimestre dal +3,1% della prima lettura), ha ripreso a salire con decisione toccando un massimo a 1,365, livello più alto da fine ottobre. Euro in ascesa anche nei confronti dello yen a 139,20.

Mario Draghi ha confermato che l’istituto centrale è pronto ad agire e che gli strumenti straordinari sono pronti. Ma non è stato ancora individuato nessun strumento in particolare. Il consiglio direttivo odierno ha avuto una breve discussione, senza però entrare nei dettagli, sui tassi deposito negativi. Sull’ipotesi di un nuovo Ltro il numero uno della Bce ha rimarcato che si tratta di strumenti positivi e di success e “se decidessimo di utilizzare un altro Ltro, vorremmo essere certi che quel denaro stavolta venga utilizzato per l’economia reale e non come sussidio per finanziare la patrimonializzazione delle banche”.
E’ arrivata anche la consueta revisione trimestrale delle stime economiche da parte dello staff della Bce. Gli esperti dell’Eurotower hanno rivisto al ribasso le stime relative all’inflazione che quest’anno dovrebbe attestarsi all’1,4% dal’1,5% indicato a settembre, nel 2014 all’1,1% dall’1,3% delle precedenti stime a all’1,3% nel 2015. per quanto riguarda la crescita economica, la previsione sul Pil 2013 è stata confermata a -0,4% per poi passare a +1,1% il prossimo anno (dal +1% indicato a settembre) e +1,5% nel 2015.

Tra le altre valute spicca in passo indietro della sterlina a 1,6333 dopo aver toccato un massimo a 1,6403 rispetto al dollaro. oggi il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, ha diffuso le nuove stime di crescita che come da attese sono state riviste notevolmente al rialzo: +1,4% la stima sul Pil 2013 rispetto allo +0,6% stimato in precedenza. Per il 2014 attesa un’accelerazione a +2,4%.