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Draghi manda in orbita Piazza Affari, forti rialzi per le altre borse europee

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La Borsa di Milano ha chiuso in deciso rialzo, con i bancari che hanno fatto la parte del leone soprattutto dopo le parole di Mario Draghi. Lo spread è crollato sotto quota 380 punti base, mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato il 4,31% a 15.780 punti. La repentina discesa dello spread ha letteralmente fatto volare i titoli del comparto bancario: Popolare di Milano ha guadagnato il 10,68% a 0,473 euro, Bper l’8,51% a 4,924 euro, Unicredit il 7,90% a 3,498 euro, Ubi Banca l’8,52% a 3,006 euro, Monte dei Paschi il 6,06% a 0,239 euro, Intesa SanPaolo il 6,11% a 1,338 euro, Mediobanca il 5,74% a 4,198 euro, Banco Popolare il 5,96% a 1,263 euro. Performance brillante anche per Impregilo (+6,17% a 2,994 euro) in scia alla promozione da parte di Intermonte. Molto bene anche i due colossi pubblici dell’energia: Eni ha guadagnato il 3,81% a 17,69 euro, Enel è avanzata del 3,32% a 2,742 euro. Luxottica ha viaggiato in controtendenza per tutta la seduta chiudendo con un ribasso del 4,76% a 28,01 euro. Ieri Leonardo del Vecchio, patron dell’azienda, ha deciso di cedere una parte del suo pacchetto pari al 7%. L’operazione è stata avviata ieri dalla holding Delfin attraverso un accelerated bookbuilt offering riservato ad investitori istituzionali.

Seconda parte di seduta in rally anche per le altre piazze del Vecchio continente. Madrid ha ovviamente fatto registrare la performance migliore mettendo a segno un rialzo del 4,91% a 7.862 punti. Deciso segno più anche per il Cac40 (+3,06% a 3.509,88), per il Dax (+2,91% a 7.167,33) e per il londinese Ftse100 (+2,11% a 5.777,34).