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Draghi fa scattare vendite diffuse sull’euro

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Strappo al ribasso per l’euro nel giorno della Bce. L’stituto guidato da Mario Draghi ha ridotto le stime di crescita e soprattutto quelle sull’inflazione scatenando le vendite sulla valuta unica europea. Draghi ha inoltre riaffermato la possibilità di estendere il QE oltre il settembre 2016 se sarà necessario. Il numero uno della Bce ha annunciato che il piano di quantitative easing è stato modificato elevandolo dal 25 al 33% il limite acquistabile nell’ambito di una singola emissione.

Sul forex l’euro è sceso di circa una figura contro il dollaro toccando un minimo di giornata a 1,1109. 

Le nuove stime economiche della Bce vedono una crescita meno veloce per l’eurozona e inflazione che risalirà più lentamente rispetto a quanto precedentemente stimato complice anche il nuovo arretramento dei prezzi del petrolio. L’istituto centrale europeo ha tagliato le stime per il triennio 2015-2017 con Pil ora visto a +1,4% nel 2015 (+1,5% la precedente stima), +1,7% nel 2016 (da +1,9%) e +1,8% nel 2017. Riviste anche le stime di inflazione che quest’anno dovrebbe salire solo dello 0,1% rispetto al +0,3% precedentemente indicato e +1,1% nel 2016 (da +1,5%). Draghi ha inoltre detto che nei prossimi mesi l’inflazione è vista in territorio negativo. 

I tassi sono rimasti invariati allo 0,05%, livello a cui stazionano dal settembre dello scorso anno.