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Draghi: Brexit impatterà negativamente l’economia della Gran Bretagna

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L’economia di Eurolandia nel 2016 ha dimostrato di essere resiliente e in futuro continuerà a crescere ad un tasso moderato ma stabile, nonostante l’effetto negativo legato all’economia globale e all’incertezza politica. È quanto ha dichiarato Mario Draghi nel corso di un’audizione davanti alla Commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo.

Per quanto riguarda il referendum che ha sancito l’uscita di Londra dall’Unione Europea, il chairman ha rimarcato come “per settori come quello finanziario, la possibilità di agire su scala europea” rappresenta un “fattore chiave del suo successo”.

Nel caso in cui dovesse materializzarsi lo scenario di un’economia Britannica “meno aperta in termini di commercio, migrazione e investimenti esteri diretti, ci sarebbe un impatto negativo sull’innovazione e sulla competitività e quindi sulla produttività e sull’output potenziale” che si ripercuoterebbe “in primo luogo e specialmente sull’economia della Gran Bretagna” e poi avrebbe probabilmente, “e in misura minore, limitati effetti negativi sulla Zona Euro”.