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Draghi affossa Piazza Affari, Campari e Luxottica i peggiori

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Forte reazione negativa dei mercati nel Bce-day con le nuove misure di allentamento monetario annunciate da Draghi che non hanno impattato con le attese. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha violentemente virato in rosso chiudendo a -2,47% a quota 21.995 punti. Forte reazione sul forex con l’euro balzato fino a quota 1,09 dagli 1,06 circa a cui viaggiava in mattinata.
La Bce ha abbassato il tasso sui depositi di 10 punti base a -0,3%, con le attese di mercato che erano di un taglio tra lo 0,1 e lo 0,2%. Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ha poi annunciato che il programma di quantitative easing rimarrà fermo al ritmo di 60 miliardi di euro al mese e sarà esteso almeno fino al marzo 2017 rispetto al settembre 2016 precedentemente indicato. “Troppo poco per le attese del mercato che scontava anche un incremento in termini di ammontare degli acquisti mensili oltre i 60 miliardi di euro attuali – ha commentato Filippo Diodovich, market strategist di IG – Crediamo che la discussione all’interno del Consiglio Direttivo sia stata particolarmente accesa e le misure annunciate oggi confermano come l’opposizione dei falchi, guidati dal numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, sia particolarmente agguerrita e più forte delle attese”.
Sul parterre di Piazza Affari forti vendite hanno colpito i bancari complice anche il parallelo aumento dello spread Btp/Bund. Tra i peggiori banco Popolare (-4,2%), Bper (-3,68%) e Ubi (-3,31%). Calo di quasi il 3% per Intesa. Fortemente penalizzati anche i titoli esposti al rafforzamento dell’euro contro il dollaro Usa. Luxottica, che genera una parte rilevante del suo fatturato negli Stati Uniti d’America, è arrivata a cedere il 4% a 61,8 euro.
Molto male anche Campari (-4,99%) che paga l’avvio della copertura da parte di JP Morgan con rating underweight e prezzo obiettivo a 7,5 euro.
Infine da segnalare FCA (-2,95% a 12,83 euro) i cui soci oggi hanno approvato lo scorporo di Ferrari. Sergio Marchionne ha preannunciato che a inizio anno (4 gennaio) è previsto il debutto anche a Piazza Affari del titolo del Cavallino Rampante e il primo mese dell’anno vedrà anche l’aggiornamento del piano industriale del gruppo italo-americano. L’ad di Fiat Chrysler ha sottolineato come la separazione di Ferrari permetterà alla Rossa di esplicare al meglio il suo pieno potenziale cogliendo tutte le future opportunità di crescita.