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Dow, quota 20.000 può bastare? Macché: target 40 mila entro 10 anni (analista)

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Mancano oramai pochi punti ad una soglia storica per l’indice Dow: parliamo dei 20 mila punti sfiorati più volte nelle ultime giornate con l’indice capace di segnare a più riprese nuovi massimi assoluti (massimo intraday a 19966 punti).
Se si analizza il grafico dell’ultimo decennio si nota come dai minimi di marzo 2009, quando l’indice toccò un minimo in area 6470 punti, le quotazioni hanno messo a segno un rialzo superiore al +200%, triplicando di fatto il loro valore.

Indice DOW, il rialzo degli ultimi 10 anni
Un rialzo che però potrebbe non essere terminato. Questa almeno l’opinione di Jeff Miller, presidente di NewArc Investments e blogger di “A Dash of Insight” che in una intervista alla CNBC ha recentemente detto di attendersi un ulteriore rally dell’indice americano.
Bisogna precisare che nel maggio 2010, quando l’indice scambiava in area 10 mila punti, Miller aveva dichiarato ufficialmente di attendersi il Dow in area 20 mila punti, livello sostanzialmente raggiunto poco più di 6 anni dopo.

L'”esperto” ora ci riprova e lancia una nuova previsione a lunghissimo termine: “Il Dow potrà raggiungere quota 40 mila punti, entro 10 anni”.
Previsioni da prendere ovviamente con le pinze anche alla luce della volatilità che ha caratterizzato il mercato negli ultimi anni.

Quello che appare evidente è che comunque questa previsione rimane una voce fuori dal coro, visto che la maggior parte degli investitori e trader si attende invece un forte ritracciamento delle quotazioni degli indici americani nei prossimi mesi. Il tempo ci dirà chi avrà ragione.