1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Dow Jones ai massimi degli ultimi 4 anni. Vale ancora il detto Sell in May and go away?

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il detto “Sell in may and go away” non funziona più? Non è più il caso di vendere le azioni a maggio per tornare sul mercato ai primi di aprile?

Sembrerebbe di no, almeno guardando il primo giorno del nuovo mese, il cosiddetto May Day. La seduta di ieri ha infatti portato in dote a Wall Street i nuovi massimi a quattro anni dell’indice Dow Jones, a 13.279 punti in chiusura di seduta.

Un risultato che giunge all’indomani delle speculazioni del settimanale Barron’s su un prossimo cambiamento della composizione dell’indice, che dal 2009 non ha subito modifiche. Secondo il prestigioso settimanale finanziario Usa, i candidati all’ingresso nel paniere sarebbero Oracle, Qualcomm e Philip Morris, in probabile sostituzione di Alcoa, Bank of America e Hewlett Packard.

I tempi non sarebbero invece ancora maturi per l’ingresso nell’indice di due pesi massimi della tecnologia come Google ed Apple. Ciò che spicca dei massimi del Dow Jones è infatti che questi sono avvenuti in assenza della spinta propulsiva alla base dei rialzi di S&P500 e Nasdaq: la presenza nell’indice del titolo Apple, capace di passare nei primi mesi del 2012 da un record all’altro e divenuto senza rivali il titolo a maggior capitalizzazione al mondo. L’azione della società fondata da Steve Jobs potrebbe peraltro non entrare mai, a meno di operazioni di scissione, nell’indice dei 30 principali titoli di Wall Street. Il Dow Jones è infatti un indice di prezzo, in cui i componenti sono pesati sulla base del prezzo di mercato. Difficilmente quindi potrà essere inserito un titolo che ieri ha chiuso a 582 dollari quando i pesi massimi del Dj oggi si muovono attorno a quota 100 dollari. Un movimento anche piccolo di Apple avrebbe infatti le potenzialità di indirizzare tutto l’indice riducendone la rappresentatività.

Tornando al detto “Sell in may and go away” va detto che la “verità statistica” negli anni della crisi post-Lehman Brothers ha cominciato a vacillare.
L’anno scorso la strategia ha funzionato alla perfezione dato che tra l’1 maggio e l’1 novembre l’S&P500 ha ceduto l’8,1% e bene aveva funzionato anche nel 2010. Ma nel 2009 tra maggio e novembre l’indice aveva guadagnato il 18,7 per cento. Abbastanza per dubitare delle ricette adatte a tutte le stagioni.