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Il Dow chiude sopra quota 13 mila, le trimestrali penalizzano Tiffany e Barnes & Noble

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Seconda seduta con il segno più per le borse statunitensi. Nonostante le dichiarazioni di John Boehner, speaker del Partito repubblicano alla Camera bassa, le borse Usa sono riuscite a terminare la seduta in territorio positivo. Boehner nel corso di un intervento ha rimarcato che il rischio che l´economia statunitense cada nel precipizio fiscale è reale e nelle ultime due settimane di trattative non sono stati fatti progressi sostanziali. In agenda macro i dati relativi le nuove richieste di sussidio, in calo a 393 mila, il Pil del terzo trimestre, rivisto al rialzo dal +2 al +2,7%, e i compromessi immobiliari che a ottobre hanno mostrato un balzo del 5,2%. In questo contesto il Dow Jones ha chiuso con un +0,28% a 13.021,82 punti, +0,43% per lo S&P a 1.415,95 e +0,68% del Nasdaq a 3.012,03.

Tra le storie del giorno spicca il -2,79% di Intel, penalizzata dal taglio del prezzo obiettivo da parte degli analisti di Goldman Sachs (-0,5%) da 20 a 16 dollari. Indicazioni negative sono arrivate anche da Citigroup (+0,4%) che ha limato le stime confermando il prezzo obiettivo a 21$ e la valutazione “neutral”. Acquisti invece su Research In Motion (+3,96%) grazie alla promozione da “neutral” a “buy” annunciata dagli analisti di Goldman. Seduta da dimenticare per Tiffany (-6,17%) e per Barnes & Noble (-11,15%) nel giorno della presentazione dei dati trimestrali.