Dottorati: oltre il 90% ha un'occupazione ma il contratto indeterminato è un miraggio

Inviato da Redazione il Mar, 14/12/2010 - 15:06
In Italia oltre il 90% dei dottori di ricerca ha un'occupazione nel 2010, ma molti con posizioni a termine o con assegni di ricerca o borse post-dottorato. Lo rivela un'indagine annuale dell'Istat, che raccoglie i dati relativi a inizio anno. In particolare, il 92,8% di coloro che hanno conseguito il titolo nel 2006 sta svolgendo un'attività lavorativa, mentre il 5,4% è in cerca di occupazione. Per quelli diventati dottori di ricerca nel 2004 la percentuale degli occupati sale al 94,2%, mentre risulta del 4,4% quella ancora in cerca di lavoro. In entrambi i casi però solo il 48% degli occupati svolge in modo prevalente l'attività di ricerca e circa uno su quattro svolge attività per nulla connesse a ricerca e sviluppo. Guardando ai diversi ambiti disciplinari, vincono i dottorati che hanno conseguito il titolo nell'area dell'ingegneria industriale e dell'informazione, con una quasi totale occupazione (oltre il 97% lavora). In merito alla retribuzione, i dottori di ricerca del 2006 che lavorano a tempo pieno guadagnano in media 1.687 euro netti al mese mentre risulta pari a 1.759 euro lo stipendio di coloro che hanno conseguito il titolo nel 2004. In entrambi i casi guadagnano di più i dottori di ricerca nelle aree delle scienze giuridiche e mediche. Infine, cresce la percentuale dei ricercatori che si spostano all'estero: quelli che hanno conseguito il titolo in Italia nel 2004 e vivono in un altro Paese rappresentano il 6% del totale, mentre sono più elevate le quote di coloro che hanno ottenuto il titolo nel 2006 (7,8%).

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